Sab. Apr 11th, 2026

RICORDANDO DAMARETA l’8 marzo 2026

Ieri il Circolo Empedocleo di Agrigento ha ricordato Damareta con uno straordinario e ispirato dipinto di Patrizia Di Natale, oggi la ricordiamo con  un brano tratto da “Damareta” di Ester Monachino poetessa  agrigentina.

(di Ester Monachino-“Damareta”, Aletti Editore,2016, Capitolo X.)

“Dopo che si è guardata la Dea dell’Amore negli occhi, una donna non può essere più come prima.

Damareta non era più Kore pupilla, occhio di primavera…

Ora, si sentiva più Demetra. Sentiva qualcosa di diverso, una sensazione sconosciuta, non ancora totalmente identificata, prendere dimora nel suo animo. Sì, doveva essere il sentire di Demetra.

Lo aveva visto e conosciuto, Gelone. Gli occhi di lui erano quelli di Afrodite la divina. L’aveva guardata fino in fondo alle pupille. Anche gli Dei possono guardarsi fino in fondo all’anima e Damareta era penetrata nella Dea attraverso gli occhi di Gelone.

Ora, lui le riposava accanto…

Quant’era stato struggente, nell’imeneo notturno, sentirgli palpitare il cuore, sentire il fuoco che accendeva la sua forza entrare in lei fino a toccarle il cuore, accenderle tutti i sensi visibili ed invisibili, farla sentire donna che contiene che raccoglie che nutre che vivifica. Un solo fiato. Un solo spasimo. Vicino agli Dei. Come gli Dei. Divinità essi stessi, nell’amore. Per l’amore….”

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