(post)—Sono sinceramente addolorato per la morte di Franco Castaldo, un uomo che aveva il fiuto del vero giornalista, il rigore dell’analista e lo sguardo lucido di chi sa guardare oltre i fatti le ragioni della verità. Molti anni fa ho tenuto per Grandangolo cartaceo una rubrica, assai seguita e letta, che suscitava opinioni e interventi, persino qualche dibattito. Io scrivevo in piena libertà, ed era questo il patto fra noi, e il più delle volte Franco non era d’accordo con me, e tuttavia non ha mai censurato una frase o ha provocato una manomissione del mio pensiero. In questo, molta riconoscenza e la dimostrazione che i buoni giornalisti sono interpreti della giusta libertà.
Un abbraccio, caro Franco, e le mie condoglianze ai tuoi familiari, agli amici Lelio Castaldo e Giuseppe.

