Ven. Ott 30th, 2026

LA SICILIA NON DIMENTICA IL CARD. PAPPALARDO “VESCOVO DEL POPOLO”

Le Arcidiocesi di Agrigento e di Palermo hanno voluto ricordare il battesimo del compianto Cardinale Salvatore Pappalardo nato a Villafranca Sicula il 25 settembre 1918 da Alfio, maresciallo dei Carabinieri, e dâ Gaetana Coco, casalinga, originari di Zafferana Etnea in provincia di Catania. Ieri nel piccolo centro dell’agrigentino hanno ricordato l’anniversario della nascita del Cardinale gli emeriti Arcivescovi di Catania e di Monreale Mons. S. Gristina e Mons. S. Di Cristina. Presenti i parroci della Parrocchia B.V.M. della Catena Don Davide La Corte e Don Dmbeni Mupenda Gentil originario del Congo. E’ intervenuto portando il saluto della comunita’ il sindaco Rosario Sortino. Molto seguite le relazioni svolte dal teologo prof. Enzo Di Natali, in ordine all’insegnamento dei valori della pace da parte dell’indimenticabile Arcivescovo di Palermo, dal presidente del Cepasa, Paolo Cilona che ha evidenziato il pensiero del Cardinale Pappalardo relativo alla Pace  che deve èssere cercata, promossa ricomposta dappertutto e da tutti con uno sforzo unanime e generoso e con gesti che concretamente affrontino ed appianino gli ostacoli che la compromettono. Agli uomini di buona volonta’,  viene da Dio annunziata e donata la pace che non e’ mera assenza di guerra…ma lo stabilire rapporti importanti alle esigenze di ogni forma di giustizia: commentativa, distributiva, legale, sociale…ad ogni livello esistenziale ed organizzativo. Altro intervento tra i ricordi quello di Mons. Gaetano Montana, presbitero della Chiesa di Agrigento che ha posto in èssere ricordi di vicinanza e di collaborazione con il Cardinale Pappalardo. Infine, molto sentito e partecipato l’intervento della professoressa Maria Saccone che da sempre cura l’ archivio dedicato al Cardinale ha raccontato l’opera infaticabile di Salvatore Pappalardo, amato dai siciliani che fino agli ultimi giorni del suo episcopato lo ritenevano Vescovo del popolo, degli umili e dei poveri e della pace: “Possiamo costruire la pace attraverso l’ascetica cristiana: la prudenza nell’agire, la pazienza nel sopportare, la perseveranza, il coraggio nell’intervenire, la saggezza nel parlare, l’umilta’ nel non reagire, l’amabilita’ nell’accogliere, l’amore che sa sovvenire ed anche perdonare. Nel corso degli interventi e’ stato ricordato il duro intervento contro la mafia e un forte richiamo alle istituzioni: “Mentre a Roma si pensa sul da fare, la citta’ di Sagunto viene espugnata dai nemici…e questa volta  non e’ Sagunto, ma Palermo. Povera Palermo! Parole dure ed amarissime pronunciate durante il funerale del generale Dalla Chiesa. Il pomeriggio di ieri dedicato alla nascita di Pappalardo conferma come  la sua storia sia  ricca di passione, di tenacia, di encomiabile forza e di virtuosi esempi di amore e di carita’, sempre  viva e presente nel cuore della gente e non solo.

nella fotogallery gli intervenuti e il fonte battesimale del card Pappalardo

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