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Porticciolo di San Leone: 29 milioni per il rilancio, ma viabilità, parcheggi e servizi non possono aspettare

Sono un diportista dal 1990 e vivo a San Leone dal 1985. Conosco bene il nostro mare, il porticciolo e le potenzialità turistiche del territorio. Nel corso degli anni ho contribuito anche alla nascita di un club nautico che ha raggiunto una notevole notorietà. Oggi, a 79 anni, continuo a impegnarmi per il futuro di questa terra come Presidente e responsabile del Comitato San Leone 2006.

Lo faccio perché amo San Leone, il suo porticciolo e Maddalusa. Proprio questo legame mi spinge a richiamare l’attenzione pubblica su una situazione che, a mio avviso, non può più essere affrontata con interventi isolati e senza un’informazione chiara ai cittadini.

Si parla di un investimento di circa 29 milioni di euro destinato al progetto di ampliamento del porticciolo turistico di San Leone. Un’opportunità importante per Agrigento, che dovrebbe favorire il turismo nautico, l’economia locale e l’occupazione.

Ma una domanda è inevitabile: siamo pronti ad accogliere le nuove presenze che questo investimento potrebbe generare?

Oggi il porticciolo presenta ancora criticità che non possono essere ignorate. Mancano parcheggi adeguati, la viabilità è insufficiente e il collegamento tra Agrigento, San Leone, Porto Empedocle e svincolo per la rotonda Giunone, necessita di una visione complessiva. È prioritario affrontare il progetto del cosiddetto Quadrifoglio stradale, verificano incidenti e permangono problemi di sicurezza.

Non possiamo programmare lo sviluppo del porticciolo senza affrontare contemporaneamente il traffico, i collegamenti e la disponibilità di posti auto. Altrimenti, il rischio è di aumentare le presenze senza disporre delle infrastrutture necessarie.

C’è poi una questione che riguarda i servizi più elementari. I servizi igienici realizzati dal Comune, secondo quanto segnalato, non sono ancora stati aperti al pubblico, nonostante siano trascorsi anni dalla loro realizzazione. Si parla di difficoltà nell’individuare un soggetto che li gestisca. Se questa è la ragione, chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire quali iniziative siano state intraprese e quando i servizi potranno finalmente essere utilizzati.

Anche le nuove barriere installate nell’area portuale hanno suscitato interrogativi tra i diportisti.

Chi ne ha disposto l’installazione? Per quale motivo? Quale funzione dovranno svolgere? Riteniamo necessario che gli enti competenti forniscano spiegazioni pubbliche e accessibili, anziché lasciare spazio a dubbi e supposizioni.

Le recenti notizie sul progetto di ampliamento hanno inoltre evidenziato la necessità di chiarire il percorso amministrativo ancora da completare. Occorre distinguere tra progettazione, finanziamenti, autorizzazioni e lavori effettivamente avviati. I cittadini hanno diritto di conoscere lo stato reale dell’intervento, gli eventuali ostacoli e i tempi previsti.

Per questo chiediamo al Comune di Agrigento, al Demanio marittimo e a tutti gli enti competenti:

  • di comunicare con chiarezza lo stato attuale del progetto di ampliamento e delle risorse economiche previste;
  • di illustrare le prospettive del Quadrifoglio stradale e gli interventi necessari a migliorare la sicurezza e la viabilità;
  • di chiarire le ragioni della mancata apertura dei servizi igienici comunali e i tempi per renderli fruibili;
  • di spiegare le finalità delle nuove barriere installate nell’area portuale e le decisioni che ne hanno determinato la collocazione;
  • di garantire ai cittadini un’informazione trasparente sulle scelte che riguardano il futuro del porticciolo.

Non si tratta di alimentare polemiche né di ostacolare gli investimenti. Al contrario, vogliamo che le risorse destinate a San Leone diventino un’occasione concreta di crescita, attraverso una programmazione seria, servizi funzionanti e infrastrutture adeguate.

Dopo tanti anni di attese e discussioni, San Leone merita risposte verificabili e risultati concreti. Il porticciolo può rappresentare una risorsa importante per il turismo e per l’intera città di Agrigento, ma il suo rilancio deve essere accompagnato da una gestione efficiente e da una visione che tenga conto delle esigenze dei residenti, dei diportisti e dei visitatori.

A 79 anni continuo a lavorare per questo territorio perché credo che non sia mai troppo tardi per contribuire al bene comune. Mi auguro che questa richiesta venga raccolta dalle istituzioni e che si apra finalmente un confronto serio e pubblico sul futuro del nostro litorale.

San Leone non ha bisogno soltanto di progetti e annunci: ha bisogno di trasparenza, servizi, sicurezza e scelte concrete.

Cordiali saluti.

Eugenio Cappellano
Presidente / Responsabile
Comitato San Leone 2006— Sede: Viale Cannatello, 60 – Agrigento

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