(di Mario Gaziano)—Riprendiamoci la identità smarrita di 12 mesi vacui e inefficaci.
Strappiamo la foto di un concerto estivo in abiti invernali: un bluff inesplicabile.
Azzeriamo un pensatoio assolutamente inutile ( Silent room).
Oscuriamo le sale pateticamente vuote di eventi presuntuosi e pretenziosi.
Cancelliamo le cifre moltiplicate ( Il Volo e Muti).
Ridiamo benevolmente dei tombini asfaltati, poi liberati per la felicità di topi e ratti.
Perdoniamo per un San Calo’ patrono di Agrigento con il paziente disappunto di San Gerlando.
Cancelliamo le sorprendenti intemperanze radiofoniche di un Sindaco imprudente (la “vaffanculeria” del caustico Cartannilica 😀).
Chiudiamo gli occhi dinanzi a performances multiple deserte e disertate (Mirror al teatro Pirandello).
Sorridiamo davanti a un Pinocchio emblema perfetto di una bugia lunga un anno per simboleggiare quello che non è stato.
E infine riprendiamoci la identità girgentana e agrigentina mortificata e dimenticata.
Finalmente è finita come un brutto film che si conclude con *the end*.













