Carmelo Guameri di Agrigento è un costruttore di pupi siciliani, attento alle tradizioni e all’identità della sua terra.
Attraverso i libri ha iniziato a conoscere i personaggi tipici delle storie eroiche e cavalleresche che si tramandano sin dall’ottocento in questo tipo di spettacoli (Orlando, Rinaldo…), a studiarne gli stemmi e gli arabeschi che li caratterizzano, creando delle vere opere d’arte.
Con il tempo, studiando, ha provato a lavorare con vari metalli per fare le armature e ora usa alpacca e rame rosso oltre all’ottone per variare i colori degli arabeschi che vengono saldati a stagno uno per uno a distanze millimetriche; poi toglie le sbavature dello stagno con le spazzole e a quel punto lucida il pupo.
Per completare un pupo è necessario circa un mese: scolpisce l’ossatura di legno di faggio, fa la corazza, salda tutti gli arabeschi, lucida, dipinge il viso, mette capelli e piume sugli elmi mentre i vestiti li cuce Rosangela Randisi, sua nuora.
Un pupo pesa più di dieci chili e per farlo muovere durante uno spettacolo bisogna tenerlo agganciato a un sostegno tirando i fili di metallo per modularne i movimenti. Nello spazio che lo ospita, il signor Guameri ha creato un piccolo palcoscenico per mostrare ai visitatori come si svolge uno spettacolo e solo, per questo, ha creato dei pupi di dimensioni ridotte.
























