Diversi e insieme: Moro, Francesco, Leone XIV
Per Moro non serve essere o pensarla tutti allo stesso modo: conta che ognuno abbia «il proprio libero respiro», dentro regole comuni di libertà, rispetto e dialogo.
Per Francesco le differenze le fa nascere lo Spirito Santo. A noi credenti tocca riconciliarle, senza cancellarle per un’unità più comoda. Per questo è un dono.
Ad Ankara Leone XIV ha detto che rendere tutti uguali impoverirebbe un Paese, e ha chiesto persone che pratichino il dialogo «con ferma volontà e paziente tenacia».
In cinquant’anni il pensiero cristiano ha tenuto ferma la stessa idea: stare con gli altri, accogliere le differenze, non significa rinunciare a qualcosa o a essere sé stesso.

