(di Paolo Cilona)—E’ davvero difficile condividere la proposta di abbattere il tetto relativo all’introito a favore del Comune da parte del Parco archeologico in ordine al bigliettamento d’ingresso nella Valle. Si tratta di una iniziativa per incrementare nella fattispecie le casse comunali. Questo tentativo politico- finanziario se dovesse andare in porto ridurrebbe di fatto le risorse del Parco archeologico mettendolo in notevole difficolta’ per la tutela e la cura del vasto territorio. Inoltre, verrebbe meno la gestione del Palacongressi, dei servizi igienici in Piazza Rosselli, le manutenzioni di alcune villette comunali, del supporto alla Biblioteca Lucchesiana nonche’ di altre incombenze spettanti al Comune ma in atto gestite dal Parco archeologico. Nel tempo passato abbiamo visto lo spreco delle somme assegnate al Comune di Agrigento da parte del Parco archeologico utilizzate in tanti rivoli festaioli. Il Comune deve invece percorrere altre strade per incrementare le entrate. Intanto ci sono migliaia di passi carrabili che sfuggono al controllo comunale. Poi ci sono migliaia di persone che sfuggono alla Tari. Lotta all’occupazione del suolo comunale da parte di commercianti e venditori abusivi che stazionano giornalmente. Promuovere controlli a tappeto delle prese idriche. Il Comune si dia da fare per incrementare le casse e lasci perdere il Parco archeologico.
(foto di SATIRA AGRIGENTINA)

