Il sistema delle elezioni comunali di Agrigento umilia le donne candidate. Ma non perchè non condivida io la quota rosa, è giusto che venga applicata per avviare un percorso equilibrato. Averla applicata sulle candidature non serve a niente, o peggio, serve per risalire ai voti e votanti. Chi conosce un pò di matematica e il gioco delle combinazioni intuisce subito, sembrerebbe strano, che a venire eletti consiglieri potrebbero essere addirittura 30 uomini, ad eccezione magari di una o due candidate particolarmente guidate dai loro referenti politici. Ad inventare tale sistema sarà stato qualcuno che non conosce affatto matematica e combinazioni ovvero, peggio, qualcuno che le conosce benissimo. Se si voleva tutelare la donna e favorire veramente la sua partecipazione la quota rosa andava applicata sul numero di seggi che scatta su ogni lista. La lista “vattelapesca” conquistava 4 seggi, semplice: 2 da attribuire ai primi 2 uomini e 2 da attribuire alle prime 2 donne, ancorchè queste ultime con notevole inferiore distacco, si sarebbe peraltro potuto evitare la facoltà del doppio voto che non fa altro che favorire i controlli. Mi dispiace donne candidate, riuscirete ad essere elette non più del 20 %, su 30 non più di 6, ma forse meno. Entrerà un soggetto femminile per ogni lista che conquisterà più di 3 seggi, ma quante ce ne saranno ??!! Hanno come al solito approfittato di voi, a voi vi hanno convinto e caricato invitandovi ed esortandovi a puntare sui voti di opinione, mentre gli altri puntano su quelli veri. E’ la verità. Ribellatevi.
1

