(fotografie di Diego Romeo)–NOTIZIE STORICO CRITICHE — Secondo le fonti (Di Giovanni, 1907) la Sacra Rappresentazione di Cianciana risale al 1870 circa. Celebre in Sicilia fu il testo “Il riscatto di Adamo nella morte di Gesù Cristo” di Filippo Orioles: adottato anche a Cianciana e diventò #lu Martòriu# e venne rappresentato durante la Quaresima ogni sabato sera, fino alla vigilia della Domenica delle Palme. La recita del #Martòriu#, composto in versi endecasillabi e settenari, suscitava viva commozione e serviva a rendere più intensa la preparazione ai sacri riti ed al precetto pasquale. Agli esordi della rappresentazione gli attori del #Martoriu# erano artigiani, agricoltori, #zolfatai#; in un’epoca in cui l’istruzione non era per tutti, anche gli analfabeti, provando e riprovando, riuscivano a memorizzare il testo delle varie parti: si calavano tanto nel personaggio rappresentato che, nelle quotidiane relazioni sociali, citavano a proposito versi del #Martoriu# per dare più forza al discorso. Tra un atto e l’altro del #Martòriu# veniva cantato #lu lamentu#: si tratta di testi in versi in volgare latino che risalgono al XVIII secolo. Essi sono testimonianza di un variegato corpus dei canti di Sicilia che coinvolgono emotivamente e sono eseguiti a cappella da un coro, composto da soli uomini, #Li lamentatura#. La rappresentazione scenica fu inizialmente realizzata nell’Oratorio di San Calogero, che sorgeva accanto alla chiesa di Sant’Antonio e che fu usato come Teatro Comunale fino al 1920. Dal 1940 il luogo della Rappresentazione fu la sala del Cinema vecchio in via Guglielmo Marconi. Le ultime messe in scena furono effettuate nel 1955 nel teatro ubicato sotto il coro e la sacrestia della chiesa del Carmelo. A partire dal 1960 il #Martorio# dell’Orioles non fu più recitato in locali chiusi: evidentemente non permetteva a tutti di partecipare ed essere parte attiva di questa Sacra Rappresentazione. Fu quindi trasferito all’aperto, trasformando idealmente il paese, le sue vie e i suoi spazi esterni in luoghi della vita e della Passione di Cristo (la Reggia di Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l’Orto degli Ulivi, il Cenacolo, la via Crucis, il Calvario). Dagli anni ’60 agli anni ’90 si è sempre recitato utilizzando adattamenti e rielaborazioni del vecchio #Martòriu# . Dal 1994 al 2003 si è seguito il testo #La Passio# del Centro Turistico Giovanile e dal 2004 ad oggi #Gesù, le ultime ore# di Mario Cammarata.






































