Sab. Apr 11th, 2026

“CULTURA SICILIANA “omaggia “Le parole di san Francesco” di Mario Gaziano

Domenica 22 marzo 2026 presso la Casa di Rosa in via Martinez, 42 a Licata si è tenuto la manifestazione “Le Parole di San Francesco” a cura del Pirandello Stable Festival diretto da Mario Gaziano con la partecipazione di Lillo  D’Aleo, Giuseppe Gramaglia, Rosa La Franca, Maria Grazia Castellana, Massimo Agozzino, Alfonso Marchica e Alfio Russo, con la parteciazione della soprano Maria Grazia Morreale e della pianista Isabella Di salvo. Intervento speciale di Antonio Zarcone. Regia Mario Gaziano

Le Parole di San Francesco non è una semplice biografia teatrale, ma un viaggio spirituale e sensoriale che esplora l’attualità dirompente del messaggio di Francesco d’Assisi. Attraverso la sapiente regia e drammaturgia di Mario Gaziano, lo spettacolo si spoglia degli orpelli agiografici per restituire la voce nuda, potente e poetica del Poverello.
L’opera si articola come un mosaico di momenti chiave: dalla conversione al rapporto simbiotico con la Natura, dalla sfida ai potenti dell’epoca fino alla creazione del Cantico delle Creature. La narrazione di Gaziano trasforma il palcoscenico in un luogo di riflessione universale, dove la parola diventa musica e il gesto si fa preghiera.
L’intento di Mario Gaziano è quello di riportare Francesco alla sua dimensione umana e rivoluzionaria. In un’epoca dominata dal rumore e dal possesso, le parole del Santo emergono come un “silenzio assordante” che scuote le coscienze. La messa in scena si è avvalsa di:

  • Drammaturgia del Testo: Una ricerca filologica che intreccia i testi originali francescani con una narrazione fluida e moderna.
  • Dimensione Visiva: Un uso evocativo delle luci e della scena che richiama l’essenzialità e la bellezza del creato.
  • Contaminazione Artistica: L’integrazione di inserti musicali e coreutici che sottolineano il lirismo dei versi e l’estasi del misticismo.

In un mondo segnato da conflitti e crisi ambientali, lo sguardo di Francesco sulla “Sorella Madre Terra” e sulla fratellanza universale non è mai stato così necessario. Mario Gaziano riesce a rendere contemporanea la figura del Santo, non come un’icona del passato, ma come una guida luminosa per il presente. Lo spettacolo parla al cuore di credenti e non, celebrando la gioia, l’umiltà e il coraggio di scegliere la pace.

“Francesco non parlava alle folle, parlava alle anime. Il nostro compito è ricreare quel legame invisibile tra l’attore e lo spettatore, mediato dalla forza rivoluzionaria del suo verbo.” dice Mario Gaziano

Mario Gaziano è una delle personalità più attive e stimate del teatro di ricerca e di tradizione in Sicilia. Con una carriera pluridecennale dedicata alla valorizzazione del patrimonio letterario e teatrale, Gaziano ha saputo coniugare la sperimentazione scenica con il rigore della divulgazione culturale.

  • Direzione Artistica: Storico direttore artistico del Pirandello Stable Festival di Agrigento, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio e alla messa in scena dell’opera di Luigi Pirandello, portando le sue produzioni in prestigiosi contesti internazionali (Stati Uniti, Canada, Europa).
  • Impegno per il Territorio: È l’anima di numerose iniziative d’eccellenza, tra cui la gestione culturale di spazi iconici come la Valle dei Templi, dove ha diretto kolossal teatrali e reading poetici di grande suggestione.
  • Lo Stile Registico: La sua cifra stilistica si distingue per una profonda attenzione alla parola teatrale, intesa come veicolo di verità e spiritualità. Gaziano predilige una scena essenziale, spesso simbolica, capace di esaltare la recitazione e il contenuto testuale, come dimostrato magistralmente in “Le Parole di San Francesco”.
  • Cinema e TV: Oltre al teatro, ha curato regie televisive e documentari di carattere storico-antropologico, collaborando con istituzioni nazionali per la promozione dell’identità siciliana nel mondo.
  • Riconoscimenti: Ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di autore e regista, distinguendosi per la capacità di attualizzare i classici e rendere fruibili messaggi filosofici complessi a un vasto pubblico.

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