“Il tempo è la nuova frontiera urbana. Per molto tempo nelle nostre città abbiamo aumentato le distanze. Ora stiamo cercando di agire in senso inverso, per trasformare la nostra qualità di vita. Per farlo dobbiamo riportare nelle città un tempo utile, che ci permetta di sviluppare anche l’interazione sociale. Dobbiamo riconquistare il senso dell’appartenenza, che va oltre l’assicurare un tetto per ciascuno: serve vivere la città, favorire le interazioni sociali e la coesione, poter godere di un luogo“. Lo ha affermato, dal palco della conferenza internazionale Nuovi paradigmi di vita urbana: prossimità, benessere nelle città e nei territori, organizzata lo scorso 24 marzo a Roma dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), il professor Carlos Moreno.
Promossa anche in supporto della Legge sulla Rigenerazione Urbana (all’esame del Parlamento), l’iniziativa ha chiamato a raccolta circa 50 fra studiosi, accademici, esperti e politici attorno ai temi delle città e della rigenerazione urbana. Accanto alla prossimità, Moreno (già noto come teorizzatore del modello della città dei 15 minuti) per il prossimo futuro ribadisce l’importanza di concetti come cronourbanismo, topofilia, cronotopia, essenziali per la riconquista di un tempo di qualità nei piccoli e nei grandi centri e per dare nuovo impulso ai processi di rigenerazione. Roma Capitale mobilita cittadinanza e associazioni per rilanciare gli interventi di urbanistica tattica—Coinvolgere i cittadini in modo attivo e consapevole nella trasformazione degli spazi pubblici, adottando strategie leggere, reversibili, dal costo contenuto, è uno dei principi alla base dell’urbanistica tattica. Dopo il boom conosciuto in anni recenti, la Capitale prova a rilanciare il tema con il Programma dell’Urbanistica Tattica di Roma Capitale. Associazioni e enti del Terzo Settore, comitati di quartiere e gruppi informali, istituzioni scolastiche, operatori economici locali e altri soggetti sono invitati a sottoporre, entro il 20 maggio, idee per opere temporanee (come colorazioni, arredi mobili e segnaletica) destinate a strade, piazze e aree comuni. Finalizzato alla stesura di un abaco di interventi da attuare attraverso una metodologia replicabile su tutto il territorio, questo progetto potrebbe essere prossimamente replicato anche da altre amministrazioni?
Nuovo valore all’esistente: anche Mantova sottoscrive il Piano Città degli immobili pubblici
“Finalmente Stato e Città diventano alleati. Si apre una fase nuova, straordinaria per le prospettive della città, di tanti immobili che vanno recuperati e che troveranno nuove funzioni“: così il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, a margine della firma il Piano Città degli immobili pubblici siglato lo scorso 27 marzo con Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio. Per effetto dell’accordo, un primo gruppo di 12 immobili pubblici (6 di proprietà dello Stato e 6 del Comune) potranno essere valorizzati e destinati a nuovi usi, inclusi quelli culturali e residenziali (con soluzioni anche di co-housing e housing sociale), senza consumo di suolo. Contestualmente si è svolto il primo incontro del ciclo con cui l’Agenzia del Demanio intende approfondire questioni come responsabilità etica e ruolo del manager pubblico nella cura del “bene comune”.
NOTIZIE DA UN “TEMPO” LONTANO DA AGRIGENTO

