Abolizione del suffragio universale-POST—Ieri sera, a Otto e mezzo, Nicola Gratteri ha letteralmente fatto a pezzi il populismo da quattro soldi di Giorgia Meloni.
La premier si atteggia a paladina del risparmio pubblico, rifiutandosi di autorizzare il pagamento degli arretrati dovuti per legge ai magistrati.
Peccato che Gratteri le abbia ricordato un piccolo, piccolissimo dettaglio: proprio il suo governo è aumentato di circa 500 euro al mese gli stipendi dei funzionari di Palazzo Chigi.
E da lì è partita una lezione memorabile:
“Si possono dire due cose: questo non è un aumento di stipendio. Negli anni passati è stato fatto un calcolo errato in base alla media dell’aumento degli stipendi di categorie di pubblici impiegati.
Intanto non sono 100 mila euro. Ancora nessuno sa quanto è. Sicuramente non è 100 mila, ma non è questo il problema.
La Meloni è stata imprudente a dire che non firmava: mediaticamente magari funziona, ma lei sa che si nominerà un commissario e questo pagamento avverrà comunque.
Sono soldi che spettano ai magistrati in base a una legge, non in base a una contrattazione. La legge è fatta per evitare che i magistrati debbano contrattare con il potere politico il loro stipendio, proprio ai fini dell’autonomia della magistratura.
Questo è il primo ragionamento. Io faccio un altro ragionamento.
La Meloni dice che in questo momento non abbiamo soldi, c’è crisi in Italia. Bene, sono d’accordo: tagliamoci tutti lo stipendio.
Non sono una persona attaccata al denaro. Non ho bisogno di niente. Non sono attaccate alle cose. Faccio una vita semplice, non spendo.
Vuoi togliere 1000 euro dallo stipendio? Togliamo 1000 euro, ma non solo sui magistrati.
Per esempio, mi devono spiegare perché nella primavera di quest’anno a Palazzo Chigi è stato aumentato lo stipendio mediamente di 500 euro al mese ai funzionari.
Ed è aumentato anche il numero degli impiegati a Palazzo Chigi. Perché è stato fatto quest’aumento? E nessuno si è lamentato?
Se la politica dice che lo stipendio è alto quello dei magistrati, abbassiamolo di 1000 euro. Però abbassiamo anche quello dei parlamentari, abbassiamo anche quello dei funzionari.
Io guadagno 8500 euro, sono alla fine della carriera.
C’è gente che guadagna 15 mila euro al mese, ad esempio i parlamentari mi dicono. Allora abbassiamo quello.
I parlamentari mediamente sono in Parlamento due giorni e mezzo. Per 15 mila euro mi paiono assai.
Io arrivo in ufficio la mattina alle 7.30, sono seduto, non interrompo per il pranzo perché mangio e mentre mangio quello che di fronte deve parlare e fino a sera sono in ufficio.
Ecco, se vogliamo dire che c’è crisi, dobbiamo essere coerenti. Perché se noi ad aprile aumentiamo lo stipendio ai funzionari di Palazzo Chigi, poi non possiamo dire che non firmiamo per i magistrati perché ancora ci va il sangue alla testa pensando ai risultati referendari”.
Gratteri ha smontato in pochi minuti l’ennesima sceneggiata di Meloni, quella che evidentemente ha ancora il sangue agli occhi per la sconfitta referendaria.
E che adesso vorrebbe far pagare il conto ai magistrati.
Che figura miserrima.

