Mer. Ott 21st, 2026

Nuovo direttore artistico del “Teatro Pirandello” di Agrigento


In una conferenza stampa convocata dal direttore generale della Fondazione, Alessandra Fiaccabrino e dal presidente Osvaldo Lo Iacono è stato presentato il nuovo direttore artistico della Fondazione Teatro Pirandello: Leandro Picarella. Roboante la sua prima dichiarazione:. “Vogliamo contribuire a fare di questa città una capitale della cultura”..Il regista di cinema agrigentino raccoglie così  l’eredità di Roberta Torre e al di là delle parole sarà tutto da verificare  la annunciata nuova fase nella gestione artistica dell’istituzione culturale cittadina visto che Picarella  eredita un cartellone già confezionato dal precedente direttore artistico Roberta Torre  defenestrata dalla nuova amministrazione comunale  con  tatticismo sgradevole.

Picarella ha spiegato  che gli  “pare che tutto sia un po’ nuovo, nel senso che dai membri del Cda alla proposta, alla visione condivisa si voglia fare qualcosa che probabilmente nei nostri cuori abbiamo sempre desiderato e voluto da giovanissimi: contribuire a fare veramente di questa città una capitale della cultura”. Nonostante Agrigento abbia dimostrato quanto valga in fatto di “cultura-capitale”, Picarella conferma che Agrigento  “ha tutti gli strumenti, ne ha la storia, ne ha le qualità, ne ha le persone. Persone che magari, non trovando possibilità qui, si sono formate fuori, hanno fatto altri percorsi e tornano per dare il loro contributo…Quando si parla di locale non mi riferirei soltanto alla città di Agrigento, ma proprio alla regione Sicilia, che offre una storia e delle compagnie stupende, da Catania a Palermo e Messina. L’idea e l’indirizzo da parte del Cda è stato proprio quello e io lo sposo in pieno. Tra l’altro, con molte di queste compagnie siamo anche amici e conoscenti, abbiamo collaborato. Mi auguro di poter portare un po’ tutti. Ricordiamoci che questo teatro è stato anche cinema e quindi sì, sarebbe molto bello. Ovviamente entro in punta di piedi, non voglio portare la mia professione subito. Mi piacerebbe mettere a disposizione intanto le mie competenze in ambito teatrale. Vorrei valorizzare il cinema italiano, quello che è conosciuto e si fa apprezzare nei festival di tutto il mondo, magari portarlo qui con gli autori e le autrici. Probabilmente riportando a casa chi è andato via dalla provincia, magari ha costruito la propria carriera fuori da questi confini, sempre dialogando e mai dimenticandoli. Ottimismo della ragione esprime nel suo giornale “Agrigentooggi”  l’addetto stampa della Fondazione Teatro, Domenico Vecchio, che speriamo sia riconfermato perché  oltre ad avere svolto ottimamente il suo lavoro lo  ritroviamo in quell’area di centrodestra che nelle recenti elezioni ha votato “todo modo” Michele Sodano.. Vecchio fa notare che  “la sfida sarà trasformare le intenzioni annunciate in iniziative concrete, costruendo una proposta riconoscibile e capace di coinvolgere il pubblico, le compagnie e i giovani artisti”..

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