Mer. Ott 14th, 2026

L’INCRESCIOSA VICENDA DELL’OPERA MUSICALE “EMPEDOCLE”

(di Filippo Portera)—Questo il titolo dell’articolo di Tota Pulchra News indirizzato al Parco Archeologico di Agrigento: ” OLTRE I TEMPLI, LA VITA: IL RINASCIMENTO CULTURALE  DI AGRIGENTO…”. 

Poi nell’articolo: “…non è una semplice rassegna teatrale: è un’autentica rivoluzione civica e culturale ” e continuando  “…stanno ridisegnando l’anima della città “. Poi si va nell’ultraterreno scomodando addirittura i miracoli: ” Per comprendere la portata di questo miracolo agrigentino…”.

Dichiarare che c’è un progetto che tenderebbe a plasmare, secondo i voleri  di qualcuno, addirittura l’anima della città, è inquietante.

La riapertura della Biblioteca intitolata al genio di Luigi Pirandello è una buona notizia, così descritta nell’articolo: “…significa aver restituito ad Agrigento una vera e propria agorà del pensiero”. A proposito di Agorà e di coerenza, se il Parco ha assunto come missione “il rinascimento culturale di Agrigento”, perché nessuno  cita mai il nostro grande Empedocle nato ad Agrigento, faro nella Storia della filosofia e padre di tutta la nostra Cultura, anche quella di Pirandello. Si tratta di sola incolta dimenticanza o si preferisce mandare nel dimenticatoio, cosa che non sarà mai, l’incresciosa vicenda dell’Opera Musicale EMPEDOCLE, segno tangibile di assoluta incoerenza tra i proclami e la realtà dei fatti.

L’opera era stata prodotta dal Parco Archeologico di Agrigento per due messinscena. Il 30 novembre 2024, in anteprima al Palacongressi di Agrigento, avvenuta con grande successo certificato dal Teatro strapieno, da numerosi articoli di stampa e di critica entusiastici e da una telefonata arrivatami alla fine dello spettacolo che cominciava così: “ Non avevo dubbi…”.

La seconda messinscena era prevista, con accordi già presi, nella Valle dei Templi nell’estate 2025, per Agrigento Capitale della Cultura Italiana 2025.

Dopo il grande successo della prima, il Parco, nonostante gli accordi di fiducia intercorsi, ha deciso inspiegabilmente, secondo logica, di annullare senza alcuna comunicazione la seconda messinscena nella Valle dei Templi, con danno per il Parco stesso, per tutta la collettività, per la Compagnia che annovera più di sessanta artisti del territorio ed infine per Agrigento Capitale della Cultura che tra l’altro, aveva previsto proprio i quattro elementi empedoclei ( Aria, Acqua, Terra e Fuoco) come tema conduttore.

Per poter mettere in scena “EMPEDOCLE” , un’opera in due atti così complessa per: sette personaggi, Coro, Orchestra, mezzo soprano, danza, elettronica ed immagini, con i meravigliosi testi poetici di Nuccio Mula, ho impiegato quasi due anni di lavoro per la riscrittura delle mie musiche originali e l’adattamento. Lavoro che non mi è stato corrisposto.

Purtroppo devo annotare una serie inaspettate di spiacevoli circostanze e comportamenti assolutamente non consoni.

L’opera di Teatro Musica “EMPEDOCLE“, con più di sessanta interpreti del territorio, ad oggi l’unica opera monotematica al mondo che mette in scena l’ultima notte del nostro Empedocle di Agrigento, è un Inno alla pace, alla libertà, all’amore, all’aiuto reciproco, alla diversità, alla convivenza pacifica di tutti i popoli del Mondo, ed il “Corale della Pace”, presente nel libretto dell’opera ed eseguito nel finale del secondo atto da Coro e orchestra, ne è testimonianza.

L’opera “EMPEDOCLE”, è stata e sarà sempre, un’ operazione esclusivamente Culturale per dare a tutti la conoscenza della nostra grande storia, alla riscoperta dei pensieri universali, che il nostro grande Empedocle ha dato all’umanità intera che, ancora oggi dopo 2500 anni dimostra di non averne colto il significato, visto le guerre e le pietose condizioni dei rapporti civili dei popoli. Credo che  Empedocle prima e  Pirandello dopo, siano le giuste fondamenta per un vero rinascimento culturale di Agrigento.

Perché dunque Empedocle, patrimonio inestimabile dell’ umanità, nato ad Agrigento, invece di gridarlo al mondo intero, lo si contrasta così accanitamente ed in maniera sconsiderata e lo si vorrebbe nel dimenticatoio e nell’illogico oblio ?

(fotogallery Diego Romeo)

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