(“post” di Calogero Pumilia)-–Quelli del “campo largo”, che in Sicilia ha la dimensione di un vaso da fiori, lo aspettavano per incoronarlo candidato alle prossime elezioni alla presidenza della Regione.
Non avevano altro da fare, esangui esponenti di partiti pressoché inesistenti, che affidarsi ad un papa “straniero”, a Cateno De Luca. Erano così ingenuamente disarmanti da pensare davvero che il gentleman della politica isolana avrebbe accettato il dono. L’ultimo a sollecitarlo, con la determinazione e l’arroganza del comunista d’antan, era stato il sindaco di Enna, Vladimiro Crisafulli, che a quanto pare ha perduto la lucidità del vecchio dirigente di partito, conservando semmai un minimo di furbizia, una sorta di sottoprodotto dell’intelligenza.
All’invito De Luca ha risposto col gesto dell’ombrello, che gli risulta sempre particolarmente efficace, deviando il percorso. Ha lasciato in tredici quelli del “campo largo” ed è andato a Roma con Galvagno che, sembra, lo abbia portato da Arianna Meloni e dal presidente del Senato, ottenendo la garanzia di avere in prestito un paio di deputati per formare un suo gruppo alla Camera ed evitare di dover raccogliere le firme per la presentazione della lista alle prossime elezioni nazionali, ché anche l’1% potrebbe risultare determinante per la vittoria di Meloni e camerati.
Insieme avrebbe incassato la promessa della nomina a ministro per il Mezzogiorno del prossimo governo di destra.
Con una tra le pernacchie più riuscite del suo ricco repertorio, De Luca, tranne ripensamenti sempre possibili, ha chiuso la riffa preferendo l’offerta della destra all’asfittico “campo largo” e a suggello di questo mirabile patto ha fatto un selfie insieme a Galvagno e a Schifani, “l’ologramma”, come lo ha spesso chiamato.
Adesso il “centro sinistra,”, quello che corrisponde al vaso da fiori, dovrà pensare ad altro. Per esempio a La Vardera, un populista minore rispetto a De Luca, e pur tuttavia una via di fuga per chi ha chiuso ogni strada, ogni sentiero. Dovrà fare in fretta comunque, prima che anche lui venga ingaggiato dalla destra.



