(di Paolo Cilona)—Agrigento e’ una citta’ davvero strana, dove la solidarieta’ verso il bene comune e’ a corrente alternata. Non ci sono mai state manifestazioni di protesta contro l’abusivismo dilagante in ogni parte del suo territorio, comprese le zone sottoposte a vincoli di inedificabilita’. Non ci sono state manifestazioni o raccolte di firme per gli atavici ritardi da parte degli enti preposti al rilascio dei nulla-osta per le varie pratiche di sanatoria. Pratiche giacenti dâ oltre quarant’anni senza che qualcuno protestasse. Per la villa del sole, poche persone sono scese in strada. La stragrande maggioranza della popolazione al riguardo si e’ comportata come la nota scimmietta che non vede, non sente, non parla. La villa, a differenza di altre proteste e sottoscrizioni non produce voti. Nessuna raccolta di firme e’ stata fatta quando il Comune decise di realizzare abitazioni a Fontanelle e l’ Ospedale in zona Consolida a nord e lontano dalla citta’. Nessuna marcia di protesta per l’abbandono e la morte del Parco della Addolorata. Nessuna marcia per il rilancio delle aree delle Dune. Si vive solo di propaganda a senso unico con slogan di convenienza: ” Munnu e’ statu e munni e'” oppure ” Costruisci e futtitinni”. ” Per culpa di chisti quattru petri non c’e’ sviluppo”. Chista e’ Girgenti. E via blaterando….
SILENZIO-ASSENSO: il malsano gioco preferito dalle vecchie e nuove amministrazioni in una Agrigento disillusa

