di Giuseppe Portannese
*Si CAPITASSI A TIA* è un bel testo in lingua siciliana scritto da Nino Di Maria,autore peraltro del romanzo *Cuori ribelli* da cui Pietro Germi trasse il soggetto del suo capolavoro neorealistico IL *CAMMINO DELLA SPERANZA*. La commedia umoristica è stata rappresentata con successo come terzo appuntamento della nona stagione del *Teatro da camera di autore* all’Empedocleo di Agrigento con la colta direzione artistica di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano e la puntuale regia di Alfio Russo, riconosciuto maestro del teatro popolare siciliano di Agrigento e anche trascinante protagonista.
Una messa in scena semplice ma efficace. La storica compagnia di Russo si è mossa sul piccolo palcoscenico con padronanza, esperienza e grande efficacia. La divertente commedia *SI CAPITASSI A TIA* ironizza fortemente sui toponimi sociali a contrasto: l’apparente superiorità dei luoghi comuni come LE CORNA che un sindaco sedicente intellettuale ritiene oramai antistorici e non compromettenti della dignità personale e il suo successivo smascheramento allorquando *LE CORNA* toccano a lui. Da lì una serie di comiche situazioni sceniche ben orchestrate per il compiacimento ed il divertimento del numerosissimo pubblico.E con un ritorno di memoria dei capolavori di Germi da *DIVORZIO ALL’ ITALIANA*, a *SEDOTTA E ABBANDONATA*, a *SIGNORE E SIGNORI*. Un bel lavoro,una bella interpretazione corale, un bel successo. Veramente bravi tutti. E anche una bella risposta ai fallimenti di una inutile Capitale della Cultura che non ha saputo guardare all’anima culturale e artistica di Agrigento.








