(di Gerlando Cilona)—Piccolo e modesto elogio funebre per la scomparsa di un illustre personaggio: prof. Antonio Palermo.Appresa la grave perdita del prof. Antonio Palermo, ex Dirigente scolastico, mi associo al dolore della famiglia. Negli ultimi tempi gli avevo telefonato spesso per avere sue notizie ma il telefono squillava ma nessuno lo prendeva. Solo la settimana scorsa il figlio Camillo mi rispose che papà si scusava ma non era nelle condizioni di parlare. Mi aggiunse che dopo la morte della mamma non si era più ripreso…Mi sono fortemente rattristato. Eravamo stati vicini di casa nel quartiere della Matrice di Favara ed avevamo un ottimo rapporto personale e di famiglia. L’ultima volta che l’ho sentito è stato quando gli ho inviato una foto dove eravamo assieme dinanzi alla Chiesa. Mi disse che era contento dell’immagine che lo riportava indietro negli anni. Tanti sono i ricordi presenti nella mia mente. Antonio Palermo lascia tracce luminose della sua vita. Si è sempre distinto nell’azione educativa, nel campo letterario, nella ricerca storica, nell’affermare la “memoria del passato”, nell’evitare la dispersione e l’oblio del patrimonio culturale.
Profondo il suo amore e l’attaccamento cristiano alla famiglia. Gli brillavano gli occhi quando parlava dei suoi nipotini. I suoi giudizi critici erano precisi adeguati e profondi. Le sue riflessioni spiragli per nuove ricerche. Ne ho apprezzato le doti e le virtù e mi sento onorato di averlo conosciuto, di essere stato un amico, un allievo. La sua scomparsa è una grave perdita non solo per i familiari, gli amici, i conoscenti ma anche per tutte quelle persone che hanno potuto apprendere ed approfondire le tematiche dei suoi libri. La sua intelligenza, il suo sapere, il suo modo di porsi nelle discussioni e nei dialoghi era accattivante. Amava scrivere sui personaggi meno conosciuti togliendoli dall’oblio. Nei momenti di solitudine si rifugiava nella lettura; trovava conforto nella ricerca di microstorie dove prevale: ” la piccola storia… che contiene gli elementi per capire la grande, quella di una regione intera, di un popolo”.
Antonio Palermo si è spento ma la sua vita, i suoi insegnamenti, le sue opere letterarie di stampo storico, il suo perbenismo, il suo linguaggio chiaro e lineare, sicuramente continueranno a farlo restare presente alle generazioni future. R.I.P.

