Alla fine dello scorso mese di luglio, l’associazione Bac Bac ha consegnato all’assessore alla Viabilità, Maria Miccichè, e al sindaco Michele Sodano un documento che potrebbe, se adeguatamente valorizzato, incidere profondamente sul futuro di Agrigento.
Non si tratta dell’ennesimo studio destinato a rimanere nei cassetti della pubblica amministrazione, ma di una visione organica e concreta della città che verrà. Un lavoro di alto profilo tecnico e culturale elaborato dall’architetto Paolo Lattaioli, protagonista della rigenerazione urbana e dei sistemi di mobilità sostenibile della città di Perugia, insieme a un qualificato gruppo di professionisti composto da architetti, ingegneri, urbanisti, giuristi ed esperti ambientali.
Animati da un sincero legame con Agrigento, i progettisti hanno elaborato un masterplan che traduce in proposte operative molte delle indicazioni contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, affrontando una delle questioni più urgenti e irrisolte del territorio: come ricucire una città frammentata e mettere in connessione il centro storico con le periferie, da San Leone a Villaseta, da Fontanelle a Spinasanta, fino a Porto Empedocle.
La proposta è ambiziosa ma realistica. Scale mobili, percorsi meccanizzati, piste ciclabili, mobilità dolce, aree pedonali e una moderna metropolitana di superficie non sono semplici infrastrutture, ma gli strumenti attraverso cui costruire una nuova idea di città. Una città che riduce la dipendenza dall’automobile, restituisce spazio ai cittadini, valorizza il patrimonio storico e paesaggistico e migliora concretamente la qualità della vita.
Per troppo tempo Agrigento ha subito gli effetti di uno sviluppo urbano disordinato, caratterizzato da collegamenti insufficienti, traffico congestionato, inquinamento e progressivo isolamento di interi quartieri. Il progetto elaborato dal gruppo di Lattaioli offre finalmente una prospettiva diversa: quella di una città più moderna, accessibile e inclusiva, capace di guardare al futuro senza rinunciare alla propria identità.
Se queste proposte dovessero trovare attuazione, Agrigento potrebbe compiere una trasformazione storica. Strade meno trafficate e meno rumorose, maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, servizi più efficienti, una migliore fruizione dei luoghi della cultura e una mobilità realmente accessibile anche alle persone anziane, ai cittadini con disabilità e alle famiglie. In altre parole, una città più giusta oltre che più bella.
Oggi la sfida non è più immaginare il cambiamento. Quel lavoro è stato già fatto, con competenza e lungimiranza. La vera sfida è trasformare quella visione in un percorso amministrativo e progettuale concreto.
Per questo rivolgiamo un appello al sindaco Michele Sodano e all’amministrazione comunale: non disperdere il patrimonio di idee, professionalità e progettualità racchiuso in questo masterplan.
Coinvolgere l’équipe guidata da Paolo Lattaioli e avviare un confronto operativo rappresenterebbe il primo passo verso una delle più importanti opere di trasformazione urbana della storia recente della città.
Come ricorda lo stesso Lattaioli, richiamando il pensiero di Socrate, «la città deve diventare più funzionale e più bella per la felicità dei suoi cittadini».
È una visione che Agrigento non può permettersi di ignorare.
Agrigento 15 settembre 2026
Sottoscritto da
1) Tano Siracusa – fotografo
2) Nino Cuffaro – consulente finanziario
3) Angelo Lipari – architetto
4) Elio Di Bella – insegnante
5) Enrico Montalbano -filmaker
6) Diego Romeo – giornalista
7) Antonio Barone – presidente circolo Belushi
9) Alfonso Maurizio Iacono – docente universitario, Università di Pisa
10) Vittorio Alessandro – presidente Parco Camilleri
11) Davide Natale – architetto
12) Virginia Asaro – scrittrice
13) Marco Falzone – guida turistica
14) Adolfo Montagna – pensionato
16) Lia Rocco – attrice
17) Andrea Gerlando Terrana – compositore
18) Giacomo La Russa – avvocato
19) Sergio Pantalena – architetto
20) Vito Bianco- scrittore
21) Mario Donato- impiegato
22) Antonio Indelicato – Medico
23) Giò Di Falco – operatore culturale
24) Enzo Camilleri – Avvocato, dirigente distretto turistico Valle dei Templi
25) Renato Schembri – scrittore
26) Paolo Cilona – operatore culturale
27) Salvo Castellano – medico
28) Salvatore Lo Re – avvocato
29) Eugenia Gino – logopedista
30) Toti Careca – architetto
31) Alberto Todaro – docente
32) Lidia Grisafi – docente in pensione
33) Alfonso Lentini – docente
34) Gino Bonomo – pensionato
35) Enzo Cucchiara – fotografo

