Ven. Ott 16th, 2026

IL “CASO CROSTA” NON E’ UNA PARTITA A SCACCHI PER UNA CITTA’ CHE NON RIESCE A USCIRE DALL’ILLEGALITA’

 (di Paolo Cilona)—Il caso Crosta non puo’ e non deve essere solo una partita a scacchi all’ interno di Controcorrente tra il sindaco Michele Sodano , il leader Ismaele La Vardera e gli assessori per tutte le stagioni della Giunta. Sono posizioni al momento inconciliabili in quanto non trovano un punto d’incontro tra il sacrificio da compiere nel nome della trasparenza e il mantenimento politico in Giunta in forza della capacita’ fin d’ora espressa sul piano amministrativo dal vice sindaco. Ebbene in questo logoramento di posizioni all’interno di Controcorrente un silenzio assordante si coglie all’interno dei partiti che sostengono la giunta Sodano. Nessun commento e nessuna attenzione al momento e’ venuta fuori da Casa riformista (con Italia Viva che vi sonnecchia), 5 Stelle, Partito democratico e Avs. A questo punto bisogna riportare la vicenda nelle sedi politiche per avere una visione comune attorno al problema sollevato da Report Sicilia che stimola aspetti della politica agrigentina spingendola verso la conquista della ragione, verso l’impegno civile e il riscatto sociale. Sia chiaro, argomenti come l’abusivismo si affacceranno periodicamente sulla citta’ con lo scopo di riaprire ampi propositi di riflessione su quanto accaduto prima e dopo la frana di Agrigento. Una ferita ancora aperta e una lezione per un futuro diverso ad Agrigento  perché altrimenti non ci potremo scrollare di dosso le parole pronunciate da Michele Martuscelli:” Gli uomini in Agrigento hanno errato, fortemente e pervicacemente, sotto il profilo della condotta amministrativa e delle prestazioni tecniche, nella veste di responsabili della cosa pubblica e come privati operatori”.

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