Gio. Set 17th, 2026

Successo ad Agrigento per la prima serata del  “COLLETTIVO AUTORI AMABILI CIALTRONI”

L’ironia di Giuseppina Iacono Baldanza inaugura la rassegna letteraria.

 Ha preso il via venerdì 21 agosto, nello suggestivo scenario de “Lo Scaro” in Piazza Ravanusella, il ciclo di incontri culturali promosso dal CAAC (Collettivo Autori Amabili Cialtroni). Una prima serata densa, svoltasi tra le 19:00 e le 20:30, che ha visto come madrina e protagonista l’effervescente scrittrice Giuseppina Iacono Baldanza, la quale ha presentato la sua ultima fatica letteraria: “Metaversi apocrifi”, edito dalla casa editrice palermitana Carlo Saladino.

Tra parole, musica e riflessione

L’evento si è sviluppato lungo un binomio perfetto di letteratura e note. Il pubblico, attento e numeroso, è stato allietato dagli interventi musicali di Claudia  e Pietro Puma, accompagnati alla pianola dal maestro Ferlisi, che hanno interpretato con intensità grandi classici della musica internazionale e italiana, da Frank Sinatra a Mia Martini. L’immersione nelle pagine del libro è stata invece affidata alla voce di Gilda Baldanza, che ha interpretato alcuni dei passi più salienti dell’opera.

A stimolare il dialogo con l’autrice è stata Lia Lo Bue, che ha offerto un’interessante chiave di lettura fin dal titolo: un ponte ideale che schiaccia l’occhio al futuro attraverso il termine “metaversi”, mantenendo però un saldo legame con il passato e la tradizione grazie all’aggettivo di origine greca “apocrifi”.

L’ironia contro le ipocrisie e il mito del Gattopardo

Il volume si compone di 13 racconti satirici in cui l’autrice usa la sua arma più affilata: l’ironia. I bersagli degli strali della Baldanza sono molteplici e toccano temi centrali della nostra realtà: la religione, la politica agrigentina e la criminalità mafiosa.

Particolarmente graffiante la critica alla letteratura, nello specifico a Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Secondo la visione della scrittrice, la celebre frase di Tancredi – «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi» – ha finito per condannare i siciliani a un’immobilità morale e non solo quasi mortale, offrendo loro un comodo paravento e una giustificazione storica al proprio immobilismo.

La presentazione ha dato vita a un vivace dibattito finale con il pubblico. Gli interventi dei presenti hanno alternato grandi apprezzamenti a opinioni divergenti, dinamica accolta con esuberanza dall’autrice che ha difeso a spada tratta il proprio punto di vista, ribadendo lo scopo profondo del libro: svelare le ipocrisie sociali e scuotere le coscienze dei lettori.

I prossimi appuntamenti in calendario

La rassegna, sostenuta dagli sponsor Eurolingue e Seminerio Assicurazioni, proseguirà nei prossimi mesi ospitando autori provenienti da tutta la Sicilia. I componenti del CAAC si alterneranno nella conduzione dei vari incontri, promettendo “incursioni” e infiltrazioni tra il pubblico anche nell’ultima serata, che vedrà una conduzione esterna.

Questo il calendario ufficiale dei prossimi appuntamenti:

·        2 settembre: “Sulle corde del tempo” di Fabio Bonadonna

·        9 settembre: “I grilli per la testa” di Ignazio Romeo

·        16 settembre: “Opra” di Renato Schembri

·        23 settembre: “Gelone nella terra d’Athena” di Roberto Tedesco

·        30 settembre: “Sciascia e la lingua dell’impegno” di Angelo Campanella (presentato dalla docente Maria Giuliana)

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Lia Lo Bue 

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