Gio. Set 17th, 2026

“TRANSAGE” si presenta a Sciacca il 10 agosto

(di Vincenzo Randazzo)—Vivere senza età: società, biografie e futuro In questo interessantissimo saggio Francesco Saverio Romano sfata il mito dell’età come barriera invalicabile e come etichetta – slogan liquidatore.

Il modello lineare tradizionale gioventù-lavoro-pensione è ormai sostituito da un modello di vita multi-stadio e circolare. I cambiamenti demografici, tecnologici e sociali stanno ridisegnando le strutture fondamentali della nostra società.

Vite modulari, carriere discontinue, leadership precoci e longevità attive, secondo l’autore,  ridisegnano ogni ambito della società: il lavoro, la salute, la politica, la scuola, l’economia, le città.

L’ apprendimento è un processo continuo. La formazione non finisce con la gioventù,  ma si ripete lungo tutto l’arco della vita (upskilling e reskilling). Le persone cambiano professione, settore o alternano periodi di lavoro dipendente, freelance e pause sabatiche. Le Età sono fluide. Convivono nelle aziende generazioni diverse, rompendo i vecchi equilibri gerarchici. Transizioni multiple, leadership precoci e longevità attiva caratterizzano la società contemporanea. I giovani accedono a ruoli di comando molto presto grazie alla padronanza di tecnologie e a nuovi modelli di business. I “silver” rimangono attivi, sani e produttivi, offrendo competenze come mentor o avviando nuove attività imprenditoriali. Talvolta si verifica un’inversione del mentoring. Spesso sono i più giovani a formare i colleghi senior sulle nuove tecnologie (reverse mentoring).

Non esiste un’età giusta per contribuire, per innovare, per imparare. Il talento, la creatività e la capacità di apprendere non sono legati a una data sul calendario. La storia e la scienza confermano che l’impatto e l’innovazione possono manifestarsi in qualsiasi momento della vita, declinandosi attraverso l’energia del debutto e il valore dell’esperienza  Molti innovatori rivoluzionano il proprio campo da giovanissimi, guidati da una mente aperta e priva di preconcetti. Albert Einstein formulò la Relatività Ristretta a soli 26 anni. Mary Shelley:scrisse Frankenstein, capolavoro della letteratura, a 19 anni. Steve Jobs e Bill Gates: fondarono Apple e Microsoft poco più che ventenni.

La scienza cognitiva dimostra che l’encefalo mantiene un’elevata plasticità neuronale anche in età avanzata. L’esperienza accumulata nutre la cosiddetta “intelligenza cristallizzata”, donde scaturisce spesso l’innovazione spesso l’innovazione tardiva.

Rita Levi-Montalcini: ha continuato la ricerca scientifica e l’attività pubblica ben oltre i 100 anni. Laura Ingalls Wilder: pubblicò il suo primo romanzo (da cui nacque “La casa nella prateria”) a 65 anni. Giuseppe Verdi: compose il Falstaff, una delle sue opere più complesse e apprezzate, a 80 anni.

Non si smette mai di imparare I dati sul lifelong learning (apprendimento permanente) evidenziano che acquisire nuove competenze in età adulta non solo è possibile, ma rallenta l’invecchiamento cognitivo. Non esiste un “orologio biologico” rigido per il successo o per il cambiamento personale.

Notevoli i cambiamenti nel campo della Salute e del Welfare. Tende ad espandersi la prevenzione personalizzata. La medicina si focalizza sul mantenere la popolazione sana e attiva il più a lungo possibile, non solo sul curare la malattia. I Sistemi pensionistici divengono più flessibili: I modelli previdenziali devono adattarsi a contributi discontinui e uscite graduali dal mondo del lavoro.

Politica, Economia e Città tendono a cambiare radicalmente. Nasce una Silver Economy, con un intero mercato di prodotti e servizi dedicato a una terza età attiva, dinamica e con alta capacità di spesa. L’ Urbanistica diviene più  flessibile: Le città reinventano gli spazi pubblici, i trasporti e i servizi per garantire accessibilità e coabitazione tra generazioni diverse.

La rappresentanza politica diviene più  fluida: Le istanze politiche non si dividono più rigidamente per fasce d’età, ma per stili di vita e bisogni temporanei.

Attraverso casi concreti e confronti tra culture, Saverio costruisce una mappa concettuale di questa trasformazione in corso lavoro e della società, con focus particolari sull’invecchiamento demografico estremo (Silver Economy) e sull’integrazione degli anziani nel tessuto sociale e tecnologico giapponese, sulle  strategie di ripopolamento, valorizzazione del territorio e contrasto all’isolamento geografico e demografico delle  aree interne italiane e sulla flessibilità scandinava-

mostrando come la vera risorsa, per il nostro futuro, sia nell’alleanza tra generazioni. Per la scrittore il futuro non si fonda sullo scontro generazionale, ma sulla cooperazione. Il trasferimento di conoscenza bidirezionale (reverse mentoring) e la solidarietà tra fasce d’età diverse sono le vere leve di sostenibilità economica e sociale.

Transage si offre così come un manifesto per una società più giusta, in cui ogni persona possa restare protagonista, sempre. Un libro di documentazione e di proposta politica, che guarda al presente e al futuro di tutta la società. Tutti spunti di riflessione ghiotti per il “Maestro”  on.le Lillo Mannino, già Deputato, Senatore e Ministro, oggi acuto e profondo osservatore, commentatore politico e opinionista su temi di geopolitica,  che con la sua lucidità intellettuale, politica e culturale è una fulgida testimonianza delle tesi di Saverio, nonché per gli apporti  di qualità dell’ing. Giuseppe Di Giovanna, Pres. della Lega Navale di Sciacca, di Ignazio Messina, Presidente del Consiglio comunale di Sciacca e Vicepresidente dell’ANCI,  del moderatore Filippo Cardinale, Direttore responsabile del Corriere di Sciacca e coautore del libro Una storia sbagliata dedicato alle vicende delle Terme di Sciacca, di Nuccio Cusumano, Presidente di Libertà è Democrazia, di  Massimo Muglia, ex Vicesindaco di Agrigento, di Angela Valenza, rappr. Femm. di Noi Moderati, dell’on. Carmelo Pace, da poco rieletto Sindaco di Ribera, di Marcello dell’Utri,  Coordinatore regionale di Noi Moderati, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Delegato del governo italiano e Vicepresidente dell’IILA.

Un grazie sentito all’on. Francesco Saverio Romano per l’occasione di riflessione.

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