(di Paolo Cilona)—Agrigento è davvero la citta’ dei paradossi. Gli uomini che tre mesi fa erano gli amministratori della citta’ oggi sono gli oppositori della Giunta e del sindaco eletto dalla gente e il cui nome (da una parte della destra) fu utilizzato nelle urne come oggetto contundente per il cosiddetto “duopolio” . Sono gli stessi che hanno distrutto la citta’, le strade, le piazze, il verde pubblico, la villa del sole, gli impianti sportivi. Una citta’ dal volto sporco, privata di cestini, di segnaletica stradale, di servizi, infrastrutture, con il primato delle prime pagine dei giornali per scandali e favoritismi, definita la citta’ degli sprechi durante l’anno di Capitale della cultura. Ebbene, lor signori hanno una tale maggioranza in Consiglio comunale da far cadere le sedute. Poco importa il danno che si produce verso la citta’. Fuggono dall’Aula dei Giganti e non accettano il confronto con il Sindaco. La forza dei numeri contro la loro stessa citta’. La mancata approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi ricade su di loro, con riguardo ai mister consiglieri da 1000, 900, 800 voti che durante la campagna elettorale hanno rivoltato i quartieri come un calzino. Politica clientelare che si tramanda dai nonni ai nipoti. E’ ora di cambiare e rendersi conto che la città di Agrigento ha urgente bisogno di trovare ottimi rematori di destra e di sinistra per affrontare i veri problemi strutturali a partire dalle infrastrutture relative ai collegamenti viari. Da qui una forte ripresa collegiale con la provincia, la camera di commercio, gli enti economici, i comuni, per l’aeroporto, senza il quale il territorio agrigentino non avra’ un vero sviluppo. Al Governatore Renato Schifani che ha dato alla citta’ di Agrigento “Il Volo,”( d’estate per l’inverno) diciamo di non ostacolare la costruzione dell’ aeroporto e di quant’altro. (foto AGRIGENTOOGGI)
AGRIGENTO: I CONSIGLIERI OPPOSITORI DI OGGI SONO GLI STESSI DISAMMINISTRATORI DI IERI

