Gio. Set 17th, 2026

UNA NUOVA MOBILITA’ SOSTENIBILE PER AGRIGENTO

Oggi l’associazione culturale Bac Bac ha incontrato l’assessore alla mobilità sostenibile Maria Miccichè e il sindaco della città Michele Sodano, presenti i consiglieri comunali Irene Fucà ed Elvira Mangione, per consegnare il Masterplan sulla viabilità elaborato dall’arch. Paolo Lattaioli e dalla suo team di tecnici.

Paolo Lattaioli (artefice del sistema di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile della città di Perugia), in virtù del suo smisurato amore per Agrigento, con un gruppo di colleghi perugini ha elaborato (senza alcun compenso) un masterplan sulla viabilità alternativa nella città, che dà concretezza progettuale a molte previsioni contenute nel PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), analizzando soprattutto il modo con il quale mettere in relazione le periferie con il centro storico, per dar vita nei prossimi anni a quella che hanno ribattezzato la “Grande Agrigento”.

Nel piano di parla di scale mobili, di percorsi meccanizzati, di piste ciclabili, di mobilità dolce, di pedonalizzazioni e soprattutto della metropolitana di superficie. Un insieme di misure che sarebbero idonee a ricucire la città, intesa come agglomerato urbano ampio, per comprendere, oltre alle tante periferie, anche l’abitato di Porto Empedocle

Lattaioli è stato più volte nella nostra città. Da ultimo, ha presentato i suoi studi su Agrigento nel settembre scorso in un convegno tenuto al Centro Pasolini, mentre nel corso della campagna elettorale è intervenuto in video conferenza ad un incontro sui temi urbanistici e della viabilità organizzato dai ragazzi di Scaro Cafè.

Speriamo sia l’inizio di un cammino per ridisegnare Agrigento

Se le proposte contenute nel piano trovassero realizzazione, ne verrebbe fuori una città completamente diversa dall’attuale. Avremmo un tessuto urbano più curato e decoroso, strade meno rumorose ed inquinate, maggiore attenzione al patrimonio artistico, una viabilità agevole e più sicura. Insomma, una città sostenibile e molto più vivibile, soprattutto per le persone fragili e per i meno abbienti.

Ricordando Socrate, Lattaioli afferma che “la città deve diventare più funzionale e più bella per la felicità dei suoi cittadini”

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