Gio. Set 17th, 2026

BOTERO TRA MITO E CLASSICITA’ a Villa Aurea di Agrigento

Scommettiamo che sarebbe stato felice e orgoglioso Vittorio Sgarbi (primo critico a far conoscere in Italia Botero) se fosse stato il promotore di questa mostra sull’artista colombiano  e soprattutto allestirla  qui ad Agrigento dove tante volte era stato presente. Oggi i curatori sono Fernando Botero Quintana, nipote del Maestro, e Nicola Barbatelli. A tre anni dalla scomparsa dello scultore e pittore colombiano Fernando Botero (1932 -2023) e a oltre dieci dalla sua ultima mostra in Sicilia, Agrigento ospita per la prima volta un omaggio al Maestro dallo stile inconfondibile con la mostra Fernando Botero. L’incanto del Mito, in programma dal 23 luglio al 31 ottobre 2026 nei percorsi esterni del Parco archeologico della Valle dei Templi e aH’intemo di Villa Aurea.

Il progetto espositivo, promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, e realizzata dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, è prodotto da Renaissance Exhibitions, con la curatela di Fernando Botero Quintana, nipote del Maestro, e Nicola Barbatelli. Mentre a patrocinare il progetto sono stati: ARS – Assemblea Regionale Siciliana, l’Ambasciata di Colombia in Italia e l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Fernando Botero. L’incanto del Mito riunisce 25 opere originali, tra sculture, acquerelli, disegni e tecniche miste, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection e da Botero Family Estate, sviluppandosi in due sedi complementari. Negli spazi esterni della Valle dei Templi, le 8 sculture in bronzo instaurano un confronto diretto con la monumentalità dell’antica Akragas, con l’architettura dorica e con la luce del paesaggio siciliano. Opere come Leda e il Cigno, Maternità, Donna a cavallo. Donna seduta, Uomo su donna e le diverse versioni di Donna sdraiata diventano presenze plastiche capaci di misurarsi con la memoria classica e con l’idea mediterranea di forma, equilibrio e durata.

All’interno di Villa Aurea, il percorso assume, invece, un carattere più raccolto e meditativo. Con 17 opere su carta e su tela, tra le ultime completate dall’artista nel 2023, si approfondiscono i temi del corpo, della famiglia, della musica, della coppia, della vita quotidiana e del circo: da Donna del circo a Famiglia al parco, da Uomo e donna che camminano a Donna con i guanti, da Musicisti a Coppia che balla, fino a Cane, Donna di profilo, Donna sdraiata e Donna che cuce. Le opere restituiscono la continuità di una poetica fondata sul volume, sulla presenza e sulla trasformazione del quotidiano, in immagini sospese tra immediatezza narrativa e costruzione formale, esaltando la dimensione più intima dell’universo figurativo boteriano.

Il dialogo tra Botero e la Valle dei Templi non si limita alla suggestione del contesto archeologico, ma mette al centro una riflessione sulla permanenza della forma e sulla capacità dell’arte di attraversare il tempo. Le figure dell’artista, celebri per la loro pienezza volumetrica e per l’inconfondibile linguaggio del Boterismo, si confrontano con uno dei luoghi simbolo della classicità occidentale, rivelando affinità profonde con una tradizione che ha fatto della misura, della stabilità e della memoria i propri valori essenziali.

Il percorso dedicato al dialogo tra mito, classicità e universo figurativo contemporaneo dal 24 luglio si proseguirà anche a Palermo, nella mostra Fernando Botero. Il peso dei sogni, ospite della prestigiosa sede espositiva di origine tardo barocca, Palazzo Riso – Museo Regionale d’Arte moderna e Contemporanea, con altre 11 opere su tela e carta e una scultura. Costo biglietto: 17 euro (biglietto unico per ingresso al Parco e alla mostra). Info: parcovalledeitempli.it

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