Lun. Ago 10th, 2026

SICILIA-ACQUE: RISPONDERE A NUOVI INTERROGATIVI PER UNA ROTTURA COL PASSATO

(di ZORRO)— Dal nulla la politica siciliana nel 2004 ha creato il grande elefante chiamato “Siciliaacque”. La politica ha tutti gli elementi e gli interessi pubblici per riportare l’elefante allo zoo. Da alcuni giorni eminenti giuristi-giornalisti hanno cominciato a martellare sul piano amministrativo l’inutilita’ della proposta avanzata dâ Ismaele La Vardera di riappropriarsi, nell’interesse pubblico, dell’utilizzo e della gestione delle risorse idriche presenti nel sottosuolo siciliano. L’acqua e’ un bene pubblico, non puo’ essere bacino idrico dâ sfruttare per scopi ed usi speculativi. A questo punto nascono in primi interrogativi: Perche’ la Regione non ha voluto mantenere la quota di maggioranza ? Chi sono stati i luminari della Regione che hanno consentito la siffatta situazione societària ? Chi sono stati e chi sono i soggetti che rappresentano la Regione nel Consiglio di Siciliaacque ? La Vardera non e’ uno sprovveduto Gattopardo. E’ solo un politico di rottura col passato e con il presente dei tanti Gattopardi. Questo convincimento e’ accompagnato dalla discesa in campo dei nuovi Carnelutti saliti in cattedra a spiegarci il diritto amministrativo e  quello societario. In questo caso ha pienamente ragione il principe di Salina. Chi va Controcorrente ? Sono sempre gli stessi ovvero quelli che si muovono dietro le tende del palcoscenico  per cogliere i benefici in danno del pubblico presente in sala.

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