(di Paolo Cilona)—Visto la piega che ha preso la questione Maddalusa siamo costretti a confermare che non ci siamo sbagliati affatto: occorre nominare una Commissione d’inchiesta per mettere fine a una situazione paradossale con turni d’acqua infiniti mentre potentati dell’acqua minerale tranquillamente proliferano sui monti della Sicilia. Senza dimenticare, poi, gli eterni invasi mai completati e le dighe prive delle condutture di distribuzione. Comuni della Sicilia con reti colabrodo e incapaci di darsi un’organizzazione efficiente a partire dall’installazione dei contatori. La gestione dell’acqua dovrebbe essere meno burocratizzata eliminando le associazioni, le assemblee di comuni e quanto altro per creare un solo fornitore per ogni comune. Saranno poi i sindaci e le amministrazioni comunali a gestire il prezioso liquido. Una cosa va detta : la colpa risale a monte allorquando il Parlamento sciolse la Cassa per il Mezzogiorno creata per sopperire ai gravi problemi infrastrutturali dei paesi meridionali. La Sicilia sta pagando un prezzo altissimo per la miopia della classe politica. Un esempio per tutti la spesa pubblica durante l’anno di Agrigento capitale della cultura. La commissione d’inchiesta non deve farsi fermare dalla Santa prescrizione. In passato abbiamo l’esempio della Commissione d’indagine costituita dal Ministro dei Lavori Pubblici 3 agosto 1966 con il compito di effettuare indagini, in dipendenza del movimento franoso verificatosi nell’abitato di Agrigento il 19 luglio 1966 in merito alla situazione urbanistico-edilizia della predetta citta’ e di avanzare concrete proposte in ordine ai provvedimenti dâ adottare. Si facciano chiarimenti attorno al grave problema che riguarda gli assetati di Sicilia ed in particolare di Agrigento e dintorni
L’ALLARME LANCIATO NEL 2005: La Sicilia sta pagando un prezzo altissimo per la miopia della classe politica

