(di Zorro)— Ancora qualcuno pensa di trovarsi in campagna elettorale indicando la soluzione dei problemi della citta’, dimenticando che i problemi attuali sono gli stessi del tempo in cui svolgeva compiutamente il suo mandato istituzionale al Comune di Agrigento. Gli abusivi di Maddalusa sono al pari degli abusivi della Valle dei Templi e delle altre zone ove vige tuttora la normativa di inedificabilita’ assoluta. La legge e’ legge ed impone l’applicazione da parte di chi ha giurato di essere fedele. Purtroppo il muto silenzio e’ stato l’humus della vita politica della citta’ di Agrigento. “Costruisci e futtitinni” era lo slogan dominante. Erano gli anni dove tutti recitavano a soggetto. E per togliere ogni dubbio e dare certezza ai vincoli la Regione con propria legge faceva propri i decreti statali Gui-Mancini. Gli agrigentini erano a conoscenza dei vincoli di inedificabilita ma hanno preferito andare contro legge per riempire le tasche dei proprietari terrieri, mentre gli amministratori si comportavano come quelle scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. Se non ci fosse stato il grido di dolore degli assetati di Maddalusa e la loro denuncia oggi nessuno riparlerebbe dell’abusivismo. L’unica casa abbattuta risale a trent’anni fa in zona Poggio Muscello di prorieta’ del compianto signor Filippazzo che ne mori’ di dolore. Ora chi ha soluzioni da proporre sul piano del rispetto della legge li sottoponga al neo Sindaco diventato senza alcuna sua responsabilita’ l’uomo da combattere ben sapendo che tutti gli organi preposti al controllo degli atti amministrativi sotto l’aspetto penale e di controllo hanno chiesto ed attenzionato il problema dell’abusivismo presente nella zona A compresa Maddalusa. Se qualcuno poi ritiene di avere la soluzione per il caso-acqua esploso nella zona Maddalusa vada subito a riferire al sindaco per i provvedimenti conseguenziali.
Fotogallery degli anni 70 di Diego Romeo per il convegno “La città che vorrei” del 18 luglio 2026









