DOVE
si distende la lingua di terra:
isola, nave, battello,
àncora, approdo,
casa, chiesa e
un incrocio di mani, di volti
nell’aria pura, a volte svanita,
in preda alle onde;
DOVE
il grande poeta vide
il battersi di armi
tra saraceni e Orlando;
DOVE
la Porta apre ai passanti
la via d’Europa
e delle coste africane;
e grida e pianti
nelle viscere del mare;
DOVE
arriva una Voce :
bianca, sciolta, amorevole,
vien da lontano, ma
ci è accanto, vicina,
nel buio del cuore umano:
la sua Parola vaga, si perde
tra l’una e l’altra sponda,
a nord e a sud:
invocazione, supplica,
pace e preghiera accorata.
3 luglio 2026 Don Vincenzo Arnone

