(di Paolo Cilona)—Detto e fatto. Telamone.news l’aveva annunciato qualche giorno fa. Con assoluta puntualita’ i componenti del comitato per il ripristino del voto di preferenza da inserire nella legge elettorale per il rinnovo del parlamento nazionale hanno sostato davanti la sede della prefettura di Agrigento. Con un grande manifesto hanno evidenziato la loro ferma posizione. Con il ripristino del voto di preferenza i partiti ritornerebbero a svolgere un rapporto diretto con i territori e consentirebbero una selezione naturale della loro classe politica. Inoltre, la competizione elettorale avvicinerebbe la gente ai seggi elettorali. Il comitato evidenzia poi il grave rischio che corre la democrazia nel nostro paese con l’attribuzione di seggi alla coalizione che prende il 42 per cento dei voti. Si tratta di un grave attentato alla democrazia del nostro paese con il rischio di assistere alla disparità dei poteri a vantaggio dell’esecutivo in danno del parlamento. A capo del comitato un giovane medico agrigentino, il dermatologo Carmelo Sgarito, con l’adesione di noti esponenti della politica presenti in diversi comuni della provincia come Favara, Grotte, Agrigento, Canicattì. Sono pronti a tutto anche di ricorrere ad un eventuale ricorso sul piano referendario da sottoporre al giudizio del popolo sovrano. Ormai sono in tanti nel nostro paese i comitati che chiedono con forza il ripristino del voto di preferenza al pari delle consultazioni comunali, regionali ed europee.




