Gio. Lug 16th, 2026

 Giovanni Barbera, lettera al sindaco Sodano

LETTERA APERTA AL SINDACO MICHELE SODANO

Oltre il rumore di fondo – Un patto di verità per Agrigento.

Caro Sindaco,

ti scrivo queste righe non per offrirti una lezione, né per rivendicare un’esperienza che è già parte del passato, ma con lo spirito di chi ha camminato a lungo tra le stanze di Palazzo dei Giganti e conosce bene il peso, a volte insostenibile, di quella sedia.

In queste settimane sento crescere attorno a te una tensione che trovo, da osservatore e cittadino, tanto comprensibile quanto pericolosa.

Vedo l’impazienza di chi ti ha sostenuto e il rumore di chi non aspettava altro che un tuo passo falso.

Leggo critiche affilate che pretendono la “svolta” in un battito di ciglia, dimenticando – o fingendo di ignorare – che la macchina amministrativa non si ripara mentre corre, specialmente dopo decenni di inerzia.

Mi preme dirti, con la franchezza che riservo a chi sente il peso del bene pubblico: non farti travolgere dalla tirannia dei “cento giorni”.

Chi pretende miracoli immediati non conosce le pieghe della burocrazia, né la complessità di una città che, tra pochissimi giorni, cambierà volto e carico, raddoppiando le sue criticità con l’avvio della stagione estiva.

L’emergenza che Agrigento sta per vivere – con San Leone che si prepara ad accogliere decine di migliaia di presenze – non è un dettaglio, è il banco di prova.

Non è tempo di proclami, ma di pragmatismo. Questa città non ha bisogno di eroi solitari, ma di un’amministrazione che sappia parlare chiaro.

La tua vera forza, oggi, non sarà nella velocità dei cambiamenti, ma nella capacità di instaurare un “patto di verità” con i cittadini.

Spiega cosa hai trovato, quali sono i tempi tecnici del risanamento e quali sono le priorità inderogabili.

Per la prima volta dopo settant’anni, a Palazzo non siede il blocco di potere che ha governato le nostre ambizioni.

Questo è un dato storico, ed è il motivo per cui sei lì.

Chi ti sostiene deve capire che il cambiamento è un processo, non un evento.

Stabilire scadenze trimestrali per monitorare i risultati, anziché inseguire l’emergenza quotidiana o la polemica giornalistica, è l’unico metodo razionale per dimostrare che c’è un metodo, oltre che un’intenzione.

Non guardare a chi, pur avendo contribuito alla vittoria, oggi mostra la fretta di chi vorrebbe già cambiare rotta.

Mantieni la barra dritta sulla sostanza amministrativa.

La “svolta” di cui Agrigento ha bisogno non è un atto clamoroso, ma la somma di decisioni coraggiose, competenti e trasparenti.

Ti auguro la lucidità necessaria per distinguere tra le urla di chi vuole solo fare rumore e le necessità di una città che, per troppo tempo, è stata ferita.

Non sei solo in questo sforzo: c’è una parte sana della città che osserva, attende e spera che tu non sprechi questa occasione storica.

Buon lavoro, Sindaco. La pazienza e la tenacia sono le tue armi migliori.

Giovanni Barbera

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