(di Paolo Cilona)—I giornali hanno riportato le dichiarazioni rese dal sindaco come un atto dovuto nei riguardi della città alla fine del suo mandato. Una lunga esposizione di fatti ritenuti rilevanti dallo stesso Franco Micciche’ sul piano politico ed amministrativo. Un lungo ed estenuante racconto come a voler dimostrare la pienezza del suo operato, del suo immenso impegno. Nessun riferimento allo stato delle cose…quelle reali che la gente conosce, come la sporcizia, la segnaletica stradale, i posteggi, la viabilità, le scuole, la distruzione della villa del sole, i misfatti durante la stagione della cultura, i collegamenti, il licenziamento degli assessori e poi l’atto di obbligatorietà a riprenderli in giunta sotto dettato. Il licenziamento a mezzo notifica da parte del messo comunale nei riguardi dell’assessore Costantino Ciulla. Fatti ragguardevoli sul piano politico che non hanno trovato alcun riscontro nel suo discorso. A questo punto a fronte delle grandi opere esposte e realizzate dal buon sindaco ci sorprende e ci addolora la mancata sua ricandidatura. E qui emerge il rammarico nei confronti dei partiti del centrodestra che non hanno apprezzato la sua opera, creando poi una palese spaccatura sul nome del suo sostituto in forza di un ventaglio di nomi a partire da Lillo Sodano, Giuseppe Gramaglia, Daniela Catalano, Luigi Gentile. In questi casi sarebbe stato compito della stampa incalzare con specifiche domande il sindaco uscente Franco Micciche’.
(immagine di SATIRAAGRIGENTINA)

