Gio. Lug 16th, 2026

SULLE ORME DI SILVIO BENEDETTO ORA E SEMPRE

Nelle due locandine di questo fine settimana (e fine mese) di maggio 2026, i loghi “La via del mare” e “i Silvi incontri” e le articolate voci in programma hanno promesso e mantengono continuità d’intenti e di modalità lungo la strada sinora tracciata dall’artista Silvio Benedetto insieme a Silvia Lotti sua compagna di vita e lavoro.

Nell’entroterra agrigentino (sabato 30 maggio 2026 al New Manhattan di Campobello di Licata, e domenica 31 maggio nella Stanza dello Scirocco di Casa Sciascia a Racalmuto), insieme ai pittori Madeleine Chevalier e Marker da Parigi, ad Emanuela Davì e Gaetano Rappo del Centro Celeste di Palermo, insieme ad un gruppo di pittori che orbitano intorno a “L’isola che c’è”, è stato protagonista, da Roma, su invito dei Silvi, Marco Palladini.

Narratore e poeta, drammaturgo, regista, performer. Attivo nell’ambito del teatro d’autore e di ricerca ma non solo. Alle sue spalle un lungo percorso di giornalista e di critico del contemporaneo (nei suoi aspetti sia socio-politici che artistico-culturali, certamente non solo dell’ambito romano). Dirige la rivista culturale “L’Age d’Or – Bardamu”.

Un uomo del suo tempo – dice di lui Silvia Lotti – un autore di forte impronta espressionista in quanto a deformazioni, a spigolosità stilistiche, ad un conflittuale che, scavando nell’interiorità, fa emergere il disagio esistenziale.  Nella sua visione soggettiva, disincantata del mondo, dell’esistere, campeggiano l’assurdo della sfera irrazionale, la fragilità dei corpi contro il volo (la digressione) di fantasie e di desideri non risolvibili e dunque non risolti. Spesso c’è un senso d’incombenza nei significati e nei toni interpretativi avvolti dai toni musicali, nelle sequenze ritmiche, accostati ad immagini a volte accennate e già spezzate o sovrapposte ad altre o irregolarmente dissolventi, a volte sfuggenti. Emerge una specie di ‘male di vivere’ declinato a proprio modo, emerge uno ‘spaziotempo’ contemporaneo dove nasce l’urgenza di scuotere le coscienze, intanto che l’arte e la cultura sono tristemente ridotte a rumore di fondo e subiscono uno svuotamento dei significati (o non di rado, peggio ancora, un loro rovesciamento) messo in atto grazie allo stuolo di menti non pensanti.”.

Nella biografia di Marco Palladini emergono, fra altre, voci come “performance poetico-musicali”, “video opere”, “disco musical-poetico”… Secondo questo artista, decisamente, “[…] il teatro non è un luogo pacifico. È un locus solus dove si evocano grandi e tragici conflitti, temi epocali e drammatici, contrapposizioni esistenziali e filosofiche, gnommeri [termine romanesco per “grovigli”] psicopatologici quasi inestricabili, dove si mettono a nudo e in dialettica tensione le ragioni prime dell’uomo e del suo scontraffatto vivere. Il teatro è uno spaziotempo finzionale e sacrale e ludico-rituale dove si ricercano lampi di luce e di rispecchiamento nella tenebra di senso che opprime i nostri giorni, che avvolge la scia quotidiana del nostro essere-per-la-morte…”.

Durante i due incontri del 30 e del 31 maggio Marco Palladini ha dato lettura interpretata di propri testi poetici ed ha presentato alcuni suoi video. Non è mancato un sentito omaggio all’amico Silvio Benedetto.

Quale migliore occasione per ammirare ancora il ritratto di Palladini dipinto da Silvio su tela (e da Silvio inserito nella sua mostra personale “La parola e lo sguardo” allestita quattro anni fa a Racalmuto su invito di Casa Sciascia): questa volta alla presenza del suo stesso ‘modello’!

Sabato prossimo, 6 giugno 2026, l’appuntamento tornerà ad essere nella ormai tradizionale Saletta del Bar Minerva dove, alle ore 18, saranno in mostra sino al 19 giugno 2026 – presentate da Silvia Lotti – le opere di ben 22 pittori dei Nebrodi. Sarà presente per l’occasione una loro delegazione, accolta anche da un saluto da parte dei pittori de “L’isola che c’è”. In questo caso “La via del mare” e “i Silvi incontri” saranno affiancati dall’associazione culturale Mediterraneo, dalla Casa delle Culture, da Anbamed e dall’Arci di Acquedolci (ME), e dall’associazione Homo Faber di Capo d’Orlando (ME). Con un amichevole apporto anche del Lions Club Ravanusa Campobello.

I nomi degli espositori: Catena Biagia Ballarino, Franco Brancatelli, Michele Cannaò, Roberta Caruso Spinelli, Loredana Castrovinci, Nicola Chiaromonte, Pippo Coci, Caterina D’Errico, Alessandro Maio, Ettore Maria Merlino, Giulia Merlino, Salvatore Morello, Pippo Nania, Mimma Nicolosi, Antonella Papiro, John Picking, Francesco Pidalà, Lella Raimondi, Antonella Sapone, Antonio Sirna, Nanni Zangla, Aldo Zisa.

Un altro vivace appuntamento da non perdere.

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