(di Paolo Cilona)—Nella Chiesa di San Pietro si è svolto oggi pomeriggio un interessante incontro nel corso del quale è stato affrontato il tema: “Sulle orme di Pietro: dal grido di Giovanni Paolo II, al pianto di Francesco in attesa di papa Leone XIV. “. L’evento, promosso in sinergia dall’Associazione Ri.Crea Cultura e dall’Arcidiocesi di Agrigento, con il Centro per la Cultura e la Comunicazione, ha inteso accendere i riflettori sulla vocazione unica della Chiesa Agrigentina divenuta, in pochi decenni, il crocevia del magistero degli ultimi Pontefici. Sono intervenuti il prefetto di Agrigento dott. Salvatore Caccamo, l’Arcivescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano, il teologo don Massimo Naro stimato teologo e docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia, l’ex deputato Calogero Pumilia Presidente di Ri.Crea Cultura, il vicario della Diocesi di Roma il cardinale Baldassare Reina la cui presenza sottolinea il legame filiale e diretto tra la Chiesa agrigentina e la cattedra di Pietro. Gli interventi sono stati coordinati dal giornalista Vincenzo Morgante della emittente Vaticana “TV2000”. Al centro l’isola di Lampedusa porta dell’Europa, luogo di arrivo e partenza di uomini e donne provenienti dall’Africa alla ricerca di una migliore vita. Da qui il ricordo dei viaggi in Sicilia dei pontefici come atto di vicinanza dei disperati che transitano dalle nostre coste. Un richiamo molto forte è stato il famoso discorso del 1993 di Papa Giovanni Paolo II contro la mafia nella Valle dei Templi e il viaggio di Papa Francesco a Lampedusa quando getto’ in mare una corona di fiori in ricordo del naufragio che determino’ oltre 300 morti. Ora si attende la visita di Papa Leone a Lampedusa che darà continuità e testimonianza della Chiesa cattolica al problema dell’immigrazione. Una catena di memoria viva che si proietta verso il prossimo 4 luglio, quando Papa Leone visiterà Lampedusa la maggiore delle Pelagie. Un cammino che continua a provocare le coscienze di credenti e non credenti.




