(di Paolo Cilona)—La politica è l’arte del confronto e della proposta ma anche del proprio interesse o tornaconto. Nel corso del ballottaggio tra Sodano e Alonge non pochi resteranno a guardare il cielo di Agrigento. Giuseppe Di Rosa è stato il primo ad apparentarsi con il candidato sindaco del centrodestra con un accordo basato su un programma di lavoro e di gestione della cosa pubblica. Si tratta di sicuro di una ponderata scelta che per alcuni viene intesa sul piano dell’opportunismo mentre per altri di palese tradimento verso la sua piattaforma elettorale. Niente di tutto questo. Da vice sindaco lui intende probabilmente portare avanti il suo ampio e circoscritto programma elettorale. In questi casi solo gli interessati conoscono davvero i termini su cui si basa l’accordo. Il tutto comunque è subordinato all’ esito elettorale del ballottaggio. Agrigento è davvero la città dei paradossi. Tutte le colpe della cattiva amministrazione sono ricadute su Francesco Micciche’ mentre i suoi assessori, il presidente del consiglio e i consiglieri riconfermati sono stati premiati da una valanga di voti. Il caso più eclatante il benservito all’assessore Ciulla premiato oggi dagli elettori con oltre 700 voti. A questo punto la maggioranza della popolazione chiede di conoscere i meriti a loro attribuiti se la città si trova in questa grave situazione. L’unico responsabile è stato Franco Micciche’, mentre loro che hanno dato il colpo mortale alla villa del Sole ne sono usciti da eroi della città con centinaia e centinaia di voti. Così è se vi pare direbbe il divino Pirandello. Anzi direbbe che trattasi di storico voto clientelare.

