In riferimento alla nota di Salvatore Petrotto relativa alla richiesta di mie dimissioni da sindaco di racalmuto, faccio presente che Petrotto non si è rassegnato alla chiara sconfitta elettorale ed in quesi due anni (700 giorni circa) ha pubblicato contro di me e l’amministrazione comunale circa 450 post, con falsità, insinuazioni e calunnie per le quali è già stato querelato. Da ultimo sta cavalcando una vicenda di circa 20 anni fa (2007), relativa ad una mia condanna da parte della Corte dei Conti, con le conseguenti procedure di legge e, peraltro pende un ricorso al Tribunale Civile di Palermo. tale vicenda non ha nulla a che vedere con il Comune di Racalmuto e con l’azione amministrativa. Il polverone sollevato da Petrotto, compresa una irricevibile e non pertinente dimissioni, serve a distrarre i cittadini di Racalmuto, dopo che in consiglio comunale e con una puntuale risposta pubblica, è stato stigmatizzato il falso moralismo di Petrotto con l’ emersione delle sua responsabilità contabili e amministrative di quando era sindaco che hanno portato allo scioglimento del Consiglio Comunale di Racalmuto per infiltrazioni della mafia e lui a dimettersi perchè indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, come emerge con chiarezza dal Decreto di scioglimento del consiglio Comunale di Racalmuto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 20.04.2012.
Tanto si doveva per il doveroso diritto di replica.
Distinti saluti.
Calogero Bongiorno- Sindaco di Racalmuto

