(di Dino Alonge)—Apprendo dalla stampa che il Teatro Pirandello ospiterà, con il pretesto del progetto aeroporto ad Agrigento, un incontro politico negli ultimi giorni di campagna elettorale con la presenza del ministro Matteo Salvini, leader della Lega, e del candidato sindaco Luigi Gentile.
Dispiace constatare come il Teatro Pirandello, negli ultimi anni, si sia trasformato sempre più in un centro congressi, ospitando manifestazioni che poco o nulla hanno a che vedere con la cultura e lo spettacolo. Il Teatro Pirandello è un luogo simbolico, un presidio culturale che dovrebbe puntare a eventi di pregio e non essere messo a disposizione dei partiti politici per convention o passerelle, soprattutto in momenti delicati come una campagna elettorale.
È un andazzo che non condividiamo, anche perché conosciamo bene gli sforzi fatti negli anni per mantenere alto il prestigio di questo luogo, la cui immagine va tutelata e rispettata.
Sul tema aeroporto vorrei invece dire una cosa molto chiara: finché continueremo a parlare di “Aeroporto di Agrigento” non riusciremo mai a dare davvero forza a questo progetto. Lo scalo deve essere pensato come infrastruttura strategica per l’intera Sicilia centro-meridionale, non come una bandiera politica o territoriale. Serve ai siciliani, non soltanto agli agrigentini.
Non può diventare terreno di propaganda o appartenenza politica: tutti devono dare il proprio contributo. La Sicilia ha bisogno di un nuovo scalo per colmare carenze infrastrutturali evidenti, per superare le difficoltà di collegamento con gli aeroporti esistenti e perché alcuni di questi risultano ormai saturi e sovraffollati.
Cominciamo allora a liberare questo progetto dalle etichette politiche. Si mettano sul tavolo studi di fattibilità seri, si intercettino investimenti privati e si costruisca un confronto concreto e credibile.
Il candidato sindaco
Dino Alonge
TEATRO PIRANDELLO? AL PRIMO OFFERENTE….

