(di Rita Capodicasa)—Grande successo a Firenze, nella prestigiosa Sala degli specchi del palazzo Medici Riccardi, per il concerto-conferenza promosso dall’Associazione Omega, dedicato anche alla riscoperta di Michele Lizzi, tra la Sicilia e la Toscana e le voci più originali e raffinate del Novecento musicale italiano.
L’incontro ha offerto al pubblico un intenso percorso di ascolto e riflessione, ricostruendo la figura del compositore agrigentino nel quadro della cultura musicale nazionale, nel segno del dialogo ideale tra Sicilia e Toscana e nel recupero della tradizione del melodramma dal Verismo di Mascagni a Puccini.
Particolare rilievo è stato dato al rapporto con Ildebrando Pizzetti, figura centrale del Novecento e direttore del Conservatorio “Cherubini” di Firenze, la cui lezione influenzò profondamente la formazione di Lizzi, orientandone la concezione della musica come sintesi di parola poetica, canto e memoria storica.
È emerso il profilo di Lizzi operista, autore di opere di come Pantea, L’amore di Galatea e La Sagra del Signore della nave, nelle quali rivivono il recupero del melos greco, l’uso dei modi antichi, la suggestione del canto gregoriano e la lezione della grande polifonia italiana, rielaborati in una scrittura personale e modernissima.
L’ascolto di pagine significative come Preludio e Scherzo, la ” Sonata in la”, eseguita da Alessio Francolino e il Madrigale su testo di Petrarca con il soprano Teresa Cardace, ha permesso di cogliere la cifra stilistica di Lizzi: una scrittura capace di fondere rigore formale e intensità lirica, memoria classica e sensibilità novecentesca, in un linguaggio musicale di rara eleganza e profondità espressiva.
La calorosa partecipazione del pubblico ha confermato quanto sia viva oggi la necessità di restituire piena voce a un autore che seppe interpretare il Novecento italiano in modo originale, costruendo un ponte ideale tra la memoria mediterranea della Sicilia e la grande tradizione culturale toscana.
Un sentito ringraziamento all’Associazione Omega, Rosa Maria e Alan Rosa Freiles per avere promosso un’iniziativa di così alto profilo culturale e a tutti coloro che hanno preso parte a questa preziosa occasione di riscoperta musicale. Un Grazie ai meravigliosi Elio Fameli e Laura Nepi !





