(di Roberto Bruccoleri)—Stamattina ho avuto il piacere di conoscere Berni Rago, docente universitaria in Germania e autrice di un libro magnifico che ho letto con voracità l’estate scorsa e racconta dell’incredibile storia editoriale del Gattopardo nella Ddr nel 1961. Un saggio eccelso e necessario che ci fa capire come la letteratura sia in grado di superare le ideologie e avvicinare gli spiriti affini, e di come i libri abbiano ancora una forza alchemica che nessuno regime riesce ancora a domare. È la storia di Alfred Kurella, figura di prim’ordine negli ambienti culturali del Partito Socialista nella Germania dell’Est, che riesce a far pubblicare il capolavoro di Tomasi di Lampedusa nonostante la censura che vedeva nell’opera del Principe un libro reazionario e di destra. E l’autrice ce lo racconta attraverso le biblioteche personali di Kurella e Tomasi che amavano gli stessi libri, alla loro infanzia molto simile nonostante le diverse latitudini, a tutti gli scogli che Kurella riesce a scansare pur di pubblicare il testo, tanto da farlo passare come romanzo sì di destra ma dove alla fine vincono comunque le forze progressiste e lo status quo viene annientato verso un futuro radiante nel nome del socialismo. Recuperatelo e fatelo vostro che è illuminante, e lunga ed eterna vita al Gattopardo, al Principe Tomasi e ad Alfred Kurella!
“Il Gattopardo a guardia del muro. Storia di un giallo letterario nella Germania Socialista”. (Feltrinelli – 2025)


