Gio. Lug 16th, 2026

SINDACO DI AGRIGENTO? Ancora mine vaganti come a Hormuz

(di Paolo Cilona)—Sembra che il punto d’incontro sia stato raggiunto tra gli opposti interessi politici. Alcuni  partiti del centro-destra hanno finalmente ufficializzato a quanto pare l’accordo per il candidato sindaco da proporre alla città di Agrigento nella persona dell’avvocato Gerlando Alonge, figlio di Fofo’ che fu assessore nella giunta comunale presieduta da Roberto Di Mauro. La gente di Agrigento in verità si aspettava dopo tantissimi sindaci  almeno una autorevole candidatura femminile per il Palazzo dei Giganti per dare un segno di rottura col passato. Nell’arte certosina del divieto a catena,  il centro-destra   ha bruciato autorevoli candidati come Calogero Sodano, Daniela Catalano, Calogero Firetto, Giuseppe Gramaglia, Luigi Gentile. Ancora una volta ad Agrigento e’ prevalso di contro il valore dell’appartenenza ovvero il richiamo della foresta proiettato al possesso di mobilio, come usanza familiare da far circolare in tutti gli ambienti cittadini. Si  tratta di una nobile tradizione quella di ricevere il testimone da parte di un familiare. Ad Agrigento la politica ha il compito di assicurare a più parenti  un futuro di benessere e di grande visibilità. Famiglie che esèrcitano il mandato non solo quello consiliare ma anche parlamentare. Infine, non sempre le previsioni elettorali si realizzano al primo turno. Il recente referendum sulla magistratura ha messo in soffitta gli auspici del centro destra di vincere. Intanto, i due candidati Di Rosa e Michele Sodano procedono nella loro campagna elettorale ufficializzando i loro programmi. (foto di SATIRA AGRIGENTINA)

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