Ci si avvicina sempre di più e speditamente verso l’estate, siamo in primavera, mese in cui la natura in tutta la sua rigogliosa e colorita flora, si risveglia dal torpore invernale e il bel tempo ispira le menti e apre le porte ad una nuova ventata di cultura. Ogni iniziativa propedeutica alla conoscenza e lo sviluppo di essa, fra le tante iniziative che si realizzano, ve ne sono tante di conclamate radici, e di incommensurabile spessore culturale, una vetrina per affermati scrittori, giovani promesse e chi con umiltà prova ad inserirsi in un campo ambito da molti. A venire incontro e incoraggiare queste figure – Autrici ed Autori, più o meno famosi ed affermati – è l’illustre Scrittore di origini realmontesi Pascal Schembri, da moltissimi anni trapiantato a Parigi, che fa la spola tra il piccolo centro dell’ Agrigentino ( Realmonte) e la capitale Francese, attraversando Roma, dove realizza molti incontri e presentazioni di altissimo livello culturale, facendo conoscere i suoi libri al pubblico che segue le iniziative divulgative della proposta libraria. Pascal, anche quest’ anno, grazie alla sua caparbietà, al suo amore per i libri, la cultura e al suo instancabile lavoro, organizza il concorso di cui è recentemente uscito il bando – giunto alla quinta edizione, ed ambito dagli autori di libri qualunque sia il genere che trattano, in quanto ormai il Premio letterario ” Scala dei Turchi – Dina Russiello” grazie al lavoro certosino di Pascal e dei suoi collaboratori, e grazie alla tela tessuta con ogni istituzione interessata a promulgare l’iniziativa, ha raggiunto una popolarità che ha scavalcato i confini regionali, proiettando a livello nazionale il concorso. Un premio che rappresenta un motivo di orgoglio e fierezza, ed incoraggia ad andare avanti, nella certezza di raggiungere mete sempre più ambite, tra i quali una traslazione dello stesso premio in quel di Roma, per cui sarà una estate pregna di cultura che vedrà, ancora una volta protagonista, Pascal Schembri e chi lo collabora, al centro dell’ attenzione e della crescita culturale e letteraria, ragione per la quale è stata fondata, realizzata, acquisendo una sede stabile “La casa del libro”.



