(di Paolo Cilona)— Lillo Sodano non ha gettato la spugna, anzi. Venuta meno una sua candidatura a sindaco sostenuta da tutti i partiti del centrodestra, ha annunciato alla città di scendere in campo con una propria lista convinto di avere dalla sua parte gli elettori agrigentini. La sua discesa in campo di sicuro mettera’ in apprensione i big del centrodestra che dopo il ripensamento sullo stesso Sodano, sono ancora alla ricerca di un candidato sindaco magari proveniente dalla società civile e non più espressione della politica attiva o di partito. In atto a contendergli il passo sono Michele Sodano espressione delle forze di sinistra del cosiddetto campo largo e Giuseppe Di Rosa sostenuto da liste cìviche. Il voto espresso recentemente per il Referendum lascia pensare ad una nuova presa di coscienza degli agrigentini propensi al cambiamento e al rinnovamento del Consiglio comunale. Il No e’ prevalso grazie al voto determinante espresso dai giovani. Il paradosso del momento e’ che seppure privi del candidato sindaco circolano di già fac-simili dei partiti del centrodestra ed in particolare di Forza Italia. A loro più che il sindaco interessa la forza politica presente in Consiglio con il compito di condizionare l’attività dell’amministrazione. Infine va detto e sottolineato che la scelta del candidato sindaco non può e non deve avvenire nelle sedi romane o regionali ma dentro le mura della città per dare voce ai responsabili locali e nell’interesse esclusivo degli agrigentini.

