Sab. Apr 11th, 2026

Cantiere Comunità: la responsabilità collettiva del reinserimento

Ad Agrigento il convegno territoriale sul reinserimento sociale: istituzioni, terzo settore e imprese insieme per costruire inclusione

Si è svolto oggi ad Agrigento, presso la Sala Zeus del Museo Archeologico “Pietro Griffo”, il convegno territoriale “Cantiere Comunità: la responsabilità collettiva del reinserimento”, un momento di confronto istituzionale di alto profilo tra sistema penitenziario, enti pubblici, terzo settore e mondo produttivo. L’iniziativa ha registrato una partecipazione qualificata, confermando la crescente attenzione verso il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale.

Un approccio condiviso e sistemico

Nel corso dei lavori è emersa con forza la centralità di un approccio condiviso: il reinserimento sociale non può essere considerato un processo isolato, ma rappresenta una responsabilità collettiva che richiede il coinvolgimento attivo e coordinato di tutti gli attori istituzionali e territoriali. Il rispetto delle istituzioni e la costruzione di reti solide e collaborative sono stati indicati come elementi fondamentali per garantire percorsi efficaci di inclusione e riduzione della recidiva.

Il progetto RI-Uscire: un modello operativo concreto

Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione dei risultati del progetto “RI-Uscire”, promosso da I.So.R.S. – Istituto Sociale di Ricerche e Studi, quale esempio concreto di intervento integrato sul territorio. Il progetto si fonda su una logica di rete che mette in relazione sistema penitenziario, enti pubblici, servizi territoriali, terzo settore e imprese, con l’obiettivo di accompagnare le persone in esecuzione penale verso percorsi di autonomia, inclusione e dignità.

Il report finale è stato presentato dal Dott. Joseph Zambito, Direttore di I.So.R.S. e capofila del progetto, evidenziando l’efficacia di modelli operativi basati sulla collaborazione interistituzionale e sulla valorizzazione delle competenze individuali.

La rete partenariale

Il progetto “RI-Uscire” è realizzato attraverso una rete qualificata composta da:

▸ I.So.R.S. – Istituto Sociale di Ricerche e Studi – Soc. Coop. Soc. – E.T.S. (soggetto capofila)

▸ Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento

▸ Casa Circondariale di Agrigento

▸ ASP n. 1 di Agrigento – Centro di Salute Mentale (CSM) e Ser.T.

▸ APS San Giuseppe Maria Tomasi

▸ Local Impact A.P.S.

▸ Sub Tutela Dei – Società Cooperativa Sociale

▸ Fondazione Mondoaltro

▸ Comune di Agrigento

Istituzioni e territorio: i protagonisti del convegno

Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali:

▸ Dott. Salvatore Caccamo – Prefetto di Agrigento

▸ Dott. Francesco Micciché – Sindaco di Agrigento

▸Dott. Giuseppe Melisenda Giambertoni – Presidente del Tribunale di Palermo

▸ Damiano Alessandro – Vescovo di Agrigento

▸ Dott.ssa Gianfranca Claudia Infantino – Magistrato di Sorveglianza

▸ Dott. Giuseppe Ciulla – Presidente Ordine Regionale Assistenti Sociali della Sicilia

▸ Dott.ssa Elisabetta Zito – Vicario del Provveditore, Amm. Penitenziaria

▸ Dott.ssa Gabriella Di Franco – Direttore Ufficio Interdistrettuale EPE Sicilia

▸ Dott.ssa Anna Puci – Direttore Casa Circondariale di Agrigento

▸ Dott. Stefano Papa – Direttore ULEPE Agrigento

Testimonianze dei detenuti e delle persone in esecuzione penale esterna

A conclusione della prima parte dell’evento, attraverso la voce dal vivo dell’attore Ignazio Marchese e dai vocali dell’attrice Alessia Di Santo, è stato dedicato uno spazio alle narrazioni dei detenuti e degli utenti dell’Ufficio di esecuzione penale esterna, i cui contenuti hanno emozionato non poco i presenti.

Ha coordinato brillantemente i lavori dell’evento la Dott.ssa Piera Lo Leggio, che ha condotto con competenza e dinamismo i lavori garantendo un confronto ricco e produttivo.

Dichiarazioni

Dott. Stefano Papa – Direttore Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento

“Oggi abbiamo dimostrato che il reinserimento non è un obiettivo astratto: è un percorso possibile quando le istituzioni lavorano insieme, con metodo e con rispetto per la persona. L’esecuzione penale esterna è uno strumento prezioso che produce sicurezza reale per la comunità, e i risultati del progetto RI-Uscire lo confermano con dati concreti.”

Dott.ssa Anna Puci – Direttore Casa Circondariale di Agrigento

“La Casa Circondariale di Agrigento crede profondamente nel valore della collaborazione con il territorio. Il carcere non può essere un luogo di sola custodia: deve essere un luogo di cambiamento. Iniziative come RI-Uscire ci permettono di lavorare concretamente per restituire alla società persone più consapevoli e capaci di un futuro diverso.”

La tavola rotonda: “La società libera: il baricentro del reinserimento”

Moderata abilmente dal Dott. Adalberto Catanzaro, la tavola rotonda ha visto la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, imprese, enti del terzo settore, ordini professionali e organizzazioni di categoria. È stato ribadito il ruolo centrale della comunità nel sostenere percorsi di inclusione e nel favorire il reinserimento lavorativo.

La sessione “Approfondimento Best Practices” ha visto l’intervento anche della Dott.ssa Nadia Lodato (Coordinatrice progetto “Jail to Job: Carcere, Imprese e Comunità”) e di tante altre realtà che già collaborano proficuamente con l’ULEPE e con il Carcere di Agrigento.

Verso un modello stabile di integrazione

L’evento ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio, evidenziando la necessità di consolidare modelli stabili di integrazione tra politiche sociali, lavoro e giustizia. Il progetto “RI-Uscire” si configura come una buona pratica replicabile, in grado di contribuire alla definizione di strategie strutturate per il reinserimento sociale su scala territoriale e nazionale.

Il convegno è stato accreditato presso l’Ordine degli Assistenti Sociali, Consiglio Regionale della Sicilia. Il servizio di accoglienza è stato curato dell’I.I.S. “Ambrosini – M. L. King” di Favara.

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