Sab. Apr 11th, 2026

SCAMBISTI AD AGRIGENTO (ma è una cosa seria)

I vicini di casa

di Cesc Gay – traduzione di Pino Tierno

con Gigio Alberti, Amanda Sandrelli, Alessandro Acciai e Alberto Giusta

regia di Antonio Zavatteri

Se la coppia è solo una somma di individui

(di Francesco Principato-fotogallery di Diego Romeo)—I Vicini di Casa è una divertente commedia del regista e sceneggiatore spagnolo Cesc Gay, adattata da Pino Tierno e diretta da Antonio Zavatteri. I vicini di casa sono Anna e Giulio, egregiamente interpretati da Amanda Sandrelli e Gigio Alberti, e gli esuberanti e disinibiti Laura e Toni, gli altrettanti bravi Alessandra Acciai e Alberto Giunta.

Un invito per un aperitivo mette a contatto e a confronto le due coppie. La prima si trascina stancamente fra veti incrociati e su modi di vivere e rimpianti sottaciuti. La seconda coppia annega la noia della quotidianità con attività sessuali sfrenate, rumorose e promiscue che trapelano al piano di sotto. Gigio Alberti/Amanda Sandrelli sono ormai due individui che formano coppia sulla carta, ognuno perso nei suoi solitari interessi e nelle recriminazioni taciute; Alessandra Acciai/Alberto Giunta sono una coppia aperta, molto aperta, allargata a dismisura, soprattutto nella camera da letto: più che una coppia, a poker sarebbero una doppia o anche un full.


Lo scabroso invito dei vicini stura l’astio nascosto

L’invito di Anna per l’aperitivo sembra un semplice gesto di cortesia ma si rivela un tentativo di approccio, in ogni modo ostacolato dal marito Giulio. L’accettazione da parte del pompiere Toni e della psicologa Anna invece ha lo scopo di acquisire proseliti alla loro norma di vita che contempla leggerezza familiare e amore libero in coppie mutabili. Il discorso si avvia subito su argomenti imbarazzanti, a volte indecenti e provocatori ma l’abilità dell’autore e soprattutto la mano leggera del regista Zavatteri, non fanno mai scivolare i dialoghi in scurrilità. Se la crudezza dell’argomento anziché sfociare nell’impudicizia diventa pretesto di divertimento è merito soprattutto della capacità di Giulio/Gigio Alberti di sfoggiare tutta la sua capacità ironica, tutto il suo divertente dileggio sulle posizioni (ideali e non solo) della coppia del piano di sopra. Con la stessa ironia Giulio cerca di edulcorare le confessioni della moglie Anna riguardanti il proprio giardino segreto, giardino che anche lo stesso Giulio coltiva di nascosto in terrazza, col suo cannocchiale.


Equilibrio fra arguzia erotica e meditazione di coppia

È la psicologa scambista Laura a tirare le somme sulle incognite della vita coniugale dei vicini, è la psicologia che detta la sentenza su un matrimonio stanco che non sembra abbia speranze di recupero. È l’ironia invece, l’intimità, il rispetto ma soprattutto l’amore che non fa arrendere Giulio alla fine annunciata. È dentro la coppia che vuole ritrovare la spinta per la ripartenza. È con il cervello, abbondantemente farcito di ironia, e non solo con i genitali che Giulio e Anna cercano di rivitalizzare il loro rapporto.

L’umorismo della sessualità e le riflessioni comportamentali

I vicini di casa è una commedia divertente che si basa su dialoghi brillanti e dinamici e al contempo su pause allusive ed espressioni ilari, nulla di più. La sua forza è da attribuire soprattutto alla grande capacità di Gigio Alberti di sdrammatizzare ogni situazione tendente alla scurrilità, di ironizzare su principi di sproloqui fungendo da vero catalizzatore dell’attenzione del pubblico. È colui che trasforma una commedia quasi da vietato ai minori in una piéce divertente seppur dall’argomento imbarazzante. I vicini di casa è una commedia che non si sa se definirla irreale o troppo realistica, satirica o effettiva. Al pubblico il giudizio.

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