Sab. Apr 11th, 2026

IL POSSIBILE RITORNO DELL’ “AGRIGENTO DEI TEMPLI E DEGLI AGRIGENTINI”

Le dichiarazioni di Lillo Sodano e il commento di Paolo Cilona

Basta tentennamenti, Agrigento è la priorità: la condizione dettata da Calogero Sodano sulla sua candidatura a sindaco. Le diverse posizioni espresse nelle ultime settimane dagli esponenti politici, le cui dichiarazioni hanno riempito le pagine dei giornali, mi hanno indotto ad alcune riflessioni. Se fino a oggi non ho parlato è stato solo per rispetto dei partiti che hanno avuto fiducia in me con un progetto unitario da condividere per il futuro amministrativo della città.
Di fronte ai recenti tentennamenti e alle parole pronunciate che stridono con i sentimenti di coerenza e di unità dei mesi scorsi, decido di dire la mia e lo faccio con il cuore in mano, da vero agrigentino che non ha mai smesso di amare la propria città e che soffre nel vederla ridotta nello stato attuale, immeritatamente abbandonata e trascurata.
La mia disponibilità alla candidatura a sindaco nasce proprio dal profondo, direi viscerale, amore che nutro per la mia terra e per i mei concittadini che oggi sono vittime dell’improvvisazione amministrativa che ha contraddistinto gli ultimi decenni.
Sono tempi in cui la sfiducia nella classe politica è tangibile, il Centrodestra, con lucidità e ritengo anche con amarezza, ha dovuto prendere atto della pessima gestione di chi ha amministrato la cosa pubblica: un fallimento che è sotto gli occhi di tutti, capace di perdere finanziamenti importanti, di non progettare opere necessarie, nonostante le risorse del PNRR e, nostro malgrado, sprecare anche quella che ritengo essere stata un’occasione irripetibile, ovvero “Agrigento capitale italiana della cultura 2025” che anziché mostrare al mondo le sue innumerevoli potenzialità, ha macchiato  l’immagine di una città che, nel suo anno più importante, è stata al centro delle cronache nazionali per inefficienze, meschinerie e bassezze.
La mia proposta di candidatura, non è nata per essere divisiva ma per unire, con umiltà, convergendo sulle riconosciute doti amministrative per far ripartire Agrigento. Sento l’esigenza di avere una città moderna, efficiente, proiettata nel futuro, ma soprattutto pulita e vivibile.
Questa sfida non è personale, ma collettiva. Il mio impegno vuole essere quello di rimettere Agrigento al primo posto, nel 2026 e negli anni a venire, lavorando con dedizione e rispetto per tutti, senza cedere alle logiche di fazione o agli interessi particolari che, ad oggi, hanno creato un danno irreparabile alla nostra città. Una proposta che contempli, la collaborazione reciproca con figure politiche ma anche con autorevoli esponenti della società civile, le migliori forze di Agrigento: donne, professionisti, giovani con cui avere in comune, l’amore incondizionato per la “più bella città dei mortali”.
Pertanto mi sento di dire che solo a una condizione potrei accettare pienamente la candidatura a sindaco: che tutti, partiti in primis, mettano: “Agrigento prima di tutto”, liberandoci definitivamente dalle logiche deteriori del recente passato. Perché solo così, insieme, potremo salvare Agrigento dall’oblio e dall’incuria restituendole dignità e vivibilità affinché, la magnificenza della storia che abbiamo ereditato, possa essere ancora tramandata alla future generazioni.

Il commento di Paolo Cilona

Con queste lodevoli dichiarazioni il candidato a sindaco Calogero Sodano ha determinato un profondo distacco con le forze politiche del centro-destra. Avere evidenziato il fallimento della Giunta Franco Miccichè, le responsabilita’ politiche dei partiti di governo, costituisce una condanna senza appello nei confronti di chi ha riposto fiducia e attenzione alla sua stessa candidatura. Non si può essere severi giudici della classe politica agrigentina e chiedere alla stessa l’incoronazione a sindaco per servire al meglio la città. Le dichiarazioni e le aspre critiche nei riguardi dei partiti di Forza Italia, Mpa, Fratelli d’Italia, Lega, e D.C. alimentano  un processo divisorio non più praticabile per una futura convergenza operativa. A questo punto per mantenere la sua disponibilità  a candidarsi a sindaco occorre la presa d’atto del fallimento amministrativo, degli errori commessi, dello scempio sulla città da parte dei big dei partiti di centro destra.  Calogero Sodano animato da un serio impegno per la città ora si trova ad un bivio: o scendere in campo con una propria lista o capeggiare la lista con coloro che hanno affossato la città . In poche parole o complice e prigioniero del passato o libero pensatore per il rilancio della città che fu la più bella del mondo

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