Agrigento – In merito alle dichiarazioni rilasciate da Michele Sodano sulla presunta mancanza di garanzie per i pazienti che necessitano della cannabis terapeutica, interviene il candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Di Rosa, che definisce tali affermazioni false, fuorvianti e tendenziose.
«Quando si parla di salute e di persone che soffrono – afferma Di Rosa – è necessario essere seri e raccontare la verità, non utilizzare temi delicati per fare propaganda politica».
La cannabis terapeutica in Italia è legale dal 2006 ed è regolamentata per uso medico. Può essere prescritta da medici specialisti per diverse patologie riconosciute, tra cui dolore cronico, spasticità da sclerosi multipla, nausea e vomito da chemioterapia, alcune forme di cachessia e altre condizioni cliniche specifiche, quando i trattamenti tradizionali non risultano efficaci.
«Ad Agrigento – prosegue Di Rosa – la cannabis terapeutica viene regolarmente prescritta e somministrata ai pazienti che ne hanno diritto, attraverso prescrizione medica specialistica e preparazioni galeniche dispensate dalle farmacie autorizzate. Non esiste alcuna situazione di negazione del diritto alla cura come qualcuno tenta di far credere».
Il candidato sindaco ricorda inoltre che il sistema sanitario italiano disciplina con precisione la prescrizione e la distribuzione dei preparati a base di cannabis, con varietà come FM1 e FM2, prodotte anche dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze o importate dall’estero, utilizzate sotto controllo medico per i pazienti che ne hanno effettiva necessità.
«Confondere la cannabis terapeutica, che è un presidio sanitario destinato ai malati, con il dibattito sulla legalizzazione della cannabis per uso ricreativo è un’operazione scorretta e profondamente irresponsabile. Sono due temi completamente diversi e mescolarli significa soltanto creare confusione nell’opinione pubblica».
Ma Di Rosa pone anche una questione politica più ampia.
«In ogni caso – aggiunge – anche volendo riconoscere che quello della cannabis terapeutica sia un tema di rilievo nazionale e internazionale, resta una domanda semplice che i cittadini di Agrigento hanno il diritto di porsi: in cinque anni di maggioranza al governo nazionale, cosa ha fatto concretamente Michele Sodano per Agrigento e per gli agrigentini?
Perché mentre qualcuno prova a spostare il dibattito su temi generali, Agrigento continua a fare i conti con la crisi idrica, con le strade dissestate, con servizi pubblici carenti e con un territorio lasciato troppo spesso senza risposte concrete.
La verità è che Agrigento ha bisogno di rappresentanti che portino risultati alla città, non di chi oggi prova a costruire consenso raccontando battaglie che con i problemi quotidiani degli agrigentini hanno ben poco a che fare».
Di Rosa conclude con un appello alla correttezza del confronto politico:
«La sofferenza dei pazienti non può diventare uno strumento di polemica elettorale. Gli agrigentini meritano rispetto, verità e soprattutto risposte concrete sui problemi reali della città».

