Sab. Apr 11th, 2026

(di Fabrizio Micari)— Giù il sipario. DIMISSIONI

La vicenda Iacolino è la goccia che fa traboccare il vaso. È necessario un autentico atto di IGIENE POLITICA.

In nessun paese “normale” un governo composto da una maggioranza in cui TUTTI i partiti hanno almeno un esponente di assoluto rilievo indagato, arrestato o sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione; in cui due assessorati sono vacanti perché i rispettivi assessori appartenevano ad un partito ritenuto dal presidente non compatibile con i suoi valori ed il suo credo di governo; in cui gli episodi di corruzione, di clientela, di cattiva amministrazione nelle posizioni di sottogoverno emergono quotidianamente agli atti della cronaca, in un PAESE “NORMALE” QUESTO GOVERNO SAREBBE ANDATO GIA’ A CASA DA UN PEZZO.

NON IN SICILIA. MA LA VICENDA IACOLINO È LA CLASSICA GOCCIA CHE FA TRABOCCARE IL VASO.

SCHIFANI È STATO LO STRENUO “PROTETTORE” DI IACOLINO. Dopo la drammatica storia dei referti oncologici di Trapani, dopo gli attacchi di Fratelli d’Italia, che arrivarono all’Aventino dei quattro assessori dalla Giunta, Schifani ha difeso Iacolino fino all’ultimo, ha convinto la rettrice di Messina a metterlo in cima alla lista delle sue preferenze, ha ottenuto il trasferimento alla Direzione Generale del Policlinico di Messina, con il parere della Commissione all’ARS ottenuto per il classico “rotto della cuffia”. A Messina, nella provincia in cui, secondo i Magistrati, Iacolino rendeva disponibile la sua rete di rapporti al boss mafioso amico. I MAGISTRATI, QUEL PLOTONE DI ESECUZIONE DI CUI BISOGNA LIBERARSI.

DICEVANO I LATINI, SIMUL STABUNT, SIMUL CADENT. IL VASO È COLMO, IL SISTEMA È MARCIO. DIMISSIONI!

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