Questo piccolo volume ha il compito di far conoscere, sempre di più, agli uomini, alle donne e ai giovani il concetto di solidarietà che, a mio parere, costituisce il vero collante della società civile all’interno della quale ogni cittadino deve raggiungere la sua serenità, il suo benessere e la sua felicità. Non solo, ma siamo consapevoli che educare alla solidarietà significa anche costruire una barriera contro gli egoisti, i qualunquisti, i falsi profeti ed i violenti.
Per tali motivi ho evidenziato che, i capitoli del libro, ossia la solidarietà nella Costituzione Italiana, nella lettera enciclica Sollicitudo Rei Socialis, nella dottrina sociale della Chiesa, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e nel Movimento Cristiano Lavoratori, hanno come obiettivo comune tutelare l’uomo che deve essere collocato al centro del creato.
Voglio ricordare che ad un’amica norvegese, di nome Maria, nel pranzo natalizio del 2024, che abbiamo fatto insieme con i suoi parenti racalmutesi, ho chiesto come vengono trattati i cittadini della Norvegia. Mi ha risposto che lo Stato coccola i suoi abitanti. Sono rimasto contento e stupito perché nella nostra nazione questo comportamento è ampiamente sconosciuto.
Ecco perché a questo piccolo volume affidiamo l’obiettivo di dimostrare che la vera solidarietà promuove e facilita fratellanza, amore, altruismo, misericordia e convivenza civile.
Per cui a tutti noi è data la responsabilità di promuovere e sostenere l’educazione alla solidarietà, alla legalità, alla sobrietà, alla correttezza dei comportamenti, alla morale pubblica e privata, poiché questi valori costituiscono l’architrave di una società libera, democratica e solidale.

