(di Paolo Cilona)—Da più di quattro anni l’Amministrazione comunale di Agrigento non spende un euro per il rifacimento delle strisce pedonali presenti in più punti della città. Unica eccezione l’attraversamento stradale del quadrilatero cittadino ovvero Caserma del Comando Carabineri, Prefettura, Questura, Porta di Ponte e pochissimi altri punti cruciali. Un comportamento del tutto atipico, da parte del competente assessorato alla viabilità. Eppure potrebbe ricorrere al capitolo riguardante la tassa di soggiorno. Niente da fare, in quanto le somme vengono impiegate quasi tutte per la Sagra del Mandorlo in fiore che annualmente registra notevoli costi. Le strisce pedonali purtroppo non producono voti elettorali a differenza della Kermesse folklorìstica. Ristorazione, alberghi, guide turistiche, accompagnatori, biglietti omaggio, noleggio pulmann, taxi, presentatori, registi, palchi, amplificazioni, consegna di targhe, rapporti con associazioni culturali, gruppi bandistici, bancarelle, pubblicità, partecipazione gruppi folkloristici locali, carretti siciliani, mostre di pittura, ecc.ecc.ecc. costituiscono una grande opportunità sul piano culturale ma con grandi riflessi elettorali. Da qui la gran voglia di mantenere accesa la fiaccola della Sagra.

